Brignone vuole Cortina «Lasciateci gareggiare No al rinvio dopo i Giochi»
Sci. La vincitrice della Coppa del Mondo boccia lo slittamento del Mondiale previsto per il 2021 «Troppi due anni senza grandi eventi e servono i tifosi. Impariamo a convivere con il virus»
l’intervista
«I Mondiali di Cortina? Spero non li spostino. Due anni senza grandi eventi è un tempo troppo lungo per noi sportivi. Io ho voglia di gareggiare»: Federica Brignone, 29 anni, la prima italiana a vincere una Coppa del mondo generale di sci alpino, freme. Ha voglia di riprendersi quello che la pandemia le ha tolto, gare, emozioni, adrenalina da gara e fatica. E per afferrare un altro sogno sta lavorando come un fachiro, allenandosi come se dovesse essere al cancelletto di partenza domani.
Federica, come ha reagito quando ha saputo la notizia?
«Mi ha colpito. Certo, capisco le preoccupazioni economiche, ma un Mondiale senza pubblico non si può fare. Mi spiace molto per Cortina che, dopo aver perso le finali della Coppa del Mondo lo scorso marzo, ora, sempre a causa del virus, è di nuovo in difficoltà. Ma a porte chiuse no. Per favore. La vedo come Lebron James: i fans fanno parte del gioco, dello spettacolo e ti spingono a dare il massimo. Se penso alla folla dei bambini festanti nella tappa di Coppa a di Sestriere mi vengono ancora i brividi. È stato esaltante».
Amareggiata?
«Lo sono, anche perché questo era il primo grande evento della mia carriera in Italia. E poi perché non sappiamo neppure quando saranno le gare di Coppa, è tutto confuso. È difficile dare il cento per cento in allenamento senza obiettivi importanti e chiari. Ora, io non ho bisogno di motivarmi per lavorare sodo, lo sanno tutti che sono una maniaca. Però in questa situazione diventa complicato per noi atleti».
Cosa pensa del Mondiale dopo l’Olimpiade?
«Mi sembra difficile da realizzare ma mi rimetto alle decisioni della federazione italiana. Però è giusto che io faccia la mia parte da sportiva. Secondo me il Mondiale perde di valore se arriva dopo l’Olimpiade. E sarebbe davvero un peccato per Cortina che merita invece una grande vetrina».
Vorrebbe il Mondiale in un altro paese pur di gareggiare?
«No. Perché gli altri sono piazzati come noi. Quindi dobbiamo gareggiare in Italia, su questo non si discute. C’è ancora tempo, mi sembra prematuro decidere ora».
Cambierà la preparazione atletica adesso?
«No, seguo il mio programma come ho fatto fino ad oggi. Dal 12 marzo non mi sono ancora fermata, mi sono allenata tutti i giorni. E dal 1° giugno andremo in ritiro allo Stelvio, credo per quindici giorni. L’importante è ritrovare la neve e tornare sugli sci. Abbiamo perso giorni importanti a marzo, quando per la pandemia la Coppa del mondo si è fermata. Dopo il ritiro farà qualche giorno di vacanza, no o ancora dove però ho bisogno di fermarmi, non posso saltare le vacanze».
Lei ha sempre detto di non aver paura del virus. È sempre della stessa idea?
«Sì. Dobbiamo conviverci. Con tutto il rispetto per chi è stato e sta ancora male, per le vittime e per chi ha lavorato e sofferto. Ma dobbiamo pensare alla situazione economica. L’emergenza sanitaria pare per fortuna superata. Possibile che si debba temere ora per un eventuale ritorno in autunno tanto da dover pensare di bloccare tutto di nuovo? Spero di no. A volte penso a chi ha delle attività da 20-30 anni e ha fatto tanti sacrifici per ottenere tutto questo. Spero che la vita riprenda, dobbiamo andare avanti».
Che piatti prelibati ha cucinato in questi giorni?
«Dalla fine del lockdown nulla, non ho avuto più tempo. Anzi no, ho fatto un ottimo dolce. Però sono riuscita ad andare dal parrucchiere, finalmente. Avevo i capelli lunghissimi».
Federica, ci racconti la sua asta benefica su eBay.
«Ho deciso di donare dodici cimeli unici tra i quali l'abbigliamento, l'attrezzatura tecnica e tutto ciò che ho usato nell’ultima stagione. E c’è anche la Coppa del mondo che potrà essere esposta a rotazione nelle aziende o nei club. Voglio dare un messaggio di speranza per la ripartenza. Ma poi la Coppa la riporto a casa! Sono felice di potermi rendere utile per lo sport dilettantistico. Che è passione e divertimento, come l’ho sempre fatto io da bambina». —
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