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«Tante incognite sul futuro ma Scandiano farà di tutto per tornare dove ha lasciato»

Nicolò Valli
«Tante incognite sul futuro ma Scandiano farà di tutto per tornare dove ha lasciato»

Il presidente Lucky Belisario sulla ripresa dell’attività «Piccoli gruppi e lavoro all’aperto Ogni ragazza porterà da casa il pallone con cui allenarsi»

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scandiano

Un segnale di ripartenza e normalità, con la palla da basket in mano.

Dopo un lungo periodo di inattività la Pallacanestro Scandiano ha ricominciato le sedute di allenamento, per la felicità dei propri tesserati. Misure di controllo però molto rigide, perché al primo posto c’è sempre la salute dei tesserati.

«Abbiamo fatto un lavoro molto dettagliato per stare attenti a ragazzi e istruttori- afferma il presidente Lucky Belisario - anche se eviteremo partitelle e contatti fisici. Abbiamo messo a disposizione mascherine ed igienizzanti, poiché da presidente esigo la massima sicurezza. Utilizzeremo aree all’aperto a piccoli gruppi; dove non ci sono canestri i nostri istruttori lavoreranno sulla parte fisica e motoria, mentre in presenza ci si potrà focalizzare sulla tecnica individuale, portandosi il pallone da casa».

Anche le ragazze di coach Gigi Piatti potranno così riassaporare il gusto di riallacciarsi le scarpe. Il collettivo scandianese stava dominando il campionato di serie C femminile, interrotto a poche giornate dalla matematica vittoria, e guarda ora avanti nella speranza di replicare quanto di buono fatto in questi mesi.

«La prossima stagione è però ancora tutta da programmare perché ci sono diverse incognite - continua Belisario - l’intenzione è quella di approfondire il settore femminile, anche se per tornare all’epoca d’oro serviranno tempo e tanto lavoro. In queste settimane perfezioneremo la collaborazione con la Pallacanestro Boiardo, e questo permetterà di dare nuova linfa al settore giovanile. Oltre alla prima squadra abbiamo atlete nel minibasket e nelle formazioni Under 14, 16 e 18. Con gli allenatori non ci sono ancora stati incontri formali, ma da parte nostra c’è tutta l’intenzione di proseguire insieme questo percorso».

Il team scandianese sceglie dunque la linea della continuità, anche se sono diversi i punti i punti interrogativi sul futuro. Tra tutte, le tempistiche e le modalità della nuova annata.

«Diverse società faranno fatica a ripartire - spiega - quindi mi aspetto una riduzione del numero di squadre. Sicuramente qualche unione ci sarà, anche se comunque una delle due realtà che si fondono si perderebbe. Gli sponsor poi difficilmente daranno una conferma immediata ma temporeggeranno in attesa di tempi migliori per le loro aziende. Capiremo strada facendo le indicazioni, ma a mio avviso si deve provare a ripartire».

Secondo diversi addetti ai lavori i campionati minors pazienteranno ancora un po' prima di tornare a battagliare sul parquet, anche se il numero uno della Pallacanestro Scandiano vuole comunque lanciare a tutto il movimento un messaggio di speranza. Occhio però a non considerare l’emergenza finita.

«In estate credo ci sarà un miglioramento generale che darà seguito a questa curva dei contagi in calo, ma in autunno il problema potrebbe ripresentarsi con la stessa intensità di qualche mese fa. Molta gente non ha ancora percepito la gravità della situazione, in particolare molti giovani che mi deludono per il loro senso di irresponsabilità. Per i campionati speriamo di riprendere ad ottobre: dovremo utilizzare i piedi di piombo con diverse regole da seguire - chiude- ma del resto non possiamo neanche restare in casa per anni». —





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