Scandianese e Casalgrandese, siamo già al divorzio
Insieme da un anno, ora le due società si separano, e a Villalunga c’è chi sta già pensando a un’altra fusione
Nicolò Rinaldi / SCANDIANO
Un anno fa, Scandianese e Casalgrandese avevano deciso di unire le forze per creare un'unica squadra con cui affrontare il campionato di Promozione: tuttavia si tratta di un'esperienza che adesso è già arrivata al capolinea, in modo tanto rapido quanto clamoroso.
L’ANNUNCIO
A darne l'annuncio è Giovanni Tognoli: «Una parte dei soci provenienti dalla Polisportiva Casalgrandese ha deciso di lasciare - spiega il presidente rossoblù - Io mi sono speso tanto e in prima persona per portare avanti questa collaborazione tra le due realtà: di conseguenza non nascondo di essere dispiaciuto, ma ora l'unica soluzione possibile è quella di guardare al futuro. Nel corso dei mesi, i soci dimissionari hanno fornito una collaborazione fattiva e costante - aggiunge Tognoli - Dunque io li ringrazio, rivolgendo loro il migliore "in bocca al lupo". Quanto a noi, la Scandianese proseguirà la propria attività: sia nel campionato di Promozione, sia nell'ambito degli Juniores regionali».
CHI RESTA
Tra i casalgrandesi che rimangono a Scandiano, c'è un dirigente senza dubbio in vista come Pierluigi Tarabelloni: «A causa di motivi burocratici, il nostro club continuerà a chiamarsi Scandianese/Casalgrandese almeno per un altro anno - sottolinea il direttore generale - Tuttavia, non potremo più contare sull'impiantistica di Villalunga: quindi, il quartier generale della società sarà collocato a Scandiano e Chiozza. Posso inoltre anticipare che mister Emore Iemmi sarà nuovamente alla guida dell'organico di Promozione, per il quinto anno consecutivo».
CHI LASCIA
Claudio Marchetti è invece tra coloro che salutano il sodalizio boiardesco: «Capisco il rammarico di Tognoli - sottolinea il presidente della Polisportiva Casalgrandese - Comunque sia, la nostra uscita è avvenuta al termine di una riunione contraddistinta da toni sereni e mai urlati: da ora in avanti, noi cercheremo di concretizzare un lavoro di aggregazione promosso e appoggiato dall'Amministrazione Comunale di Casalgrande. Nel dettaglio la Polisportiva ha continuato la propria attività pure nel 2019/2020, mantenendo tutti gli impegni legati alla gestione del Centro Sportivo di Villalunga: sarà così anche in futuro. Al tempo stesso la Casalgrandese sta già sondando il terreno per creare una nuova e ulteriore società, che nascerebbe dalla fusione con altri club del territorio comunale». L'idea potrebbe quindi coinvolgere Giac, Veggia e addirittura Ac Casalgrande, ma il numero uno biancoblù evita di sbilanciarsi: «Non chiedetemi chi aderirà, perché tutto è ancora in fase di definizione - afferma Marchetti - L'eventuale nuovo club avrebbe comunque un ampio ventaglio di formazioni, dalla Prima squadra fino alle giovanili».—
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