Simone Silvestri e l’azzardo premiato dalla riconferma
SAN POLO
Il Bibbiano San Polo conferma Simone Silvestri al timone della squadra. A comunicarlo è lo stesso direttore sportivo Federico Viglioli: «Silvestri sarà ancora l’allenatore della squadra di Eccellenza. Malgrado il difficile momento che stiamo vivendo tutti e l’incertezza legata alla ripartenza reale dell’attività, abbiamo deciso di iniziare a mettere dei punti fermi e Simone è l’allenatore dal quale vogliamo ripartire. Io e lui siamo arrivati assieme a Bibbiano l’estate scorsa, quando io mi sono salvato in Promozione col Basilica e nella medesima giornata il Bibbiano è rimasto in categoria. Questo è stato il nostro primo anno in Eccellenza e su di noi, com’era normale che fosse, c’erano diversi dubbi, ma ci siamo buttati anima e corpo in quest’avventura, condividendo un cammino che ci ha permesso di raccogliere 33 punti a 10 giornate dal termine. Simone ha fatto benissimo, riuscendo a plasmare i ragazzi e mettendo in campo un grande coraggio, che è una delle doti che maggiormente gli riconosco, infondendo ai suoi ragazzi consapevolezza nei loro mezzi. Silvestri è una persona molto intelligente, sa come gestire un gruppo e conosce queste categorie. Ora dovremo fare fronte al ridimensionamento previsto, causa Covid, ma io sono abituato a lavorare in condizioni non facili. Assieme al mister è stato confermato in blocco anche il suo staff. Siamo carichi e non vediamo l’ora di iniziare, anche se non so quando si ripartirà».
Felice per la riconferma , Silvestri è già pronto a «continuare il lavoro interrotto bruscamente a causa della pandemia. Mi si dice che ho avuto coraggio accettando l’incarico in una società che negli ultimi due anni aveva avuto qualche difficoltà in Eccellenza: qualcuno lo ha visto come un salto da incosciente, io l’ho invece vissuto come una grande opportunità. In questa stagione io e i miei giocatori ci siamo plasmati a vicenda: ognuno ha imparato qualcosa dall’altro. Se avessimo concluso la stagione sono certo che avremmo raggiunto una salvezza fantastica: la squadra era in grande crescita, pur essendo tra le più giovani dell’intera categoria e mi è rimasto un po’ l’amaro in bocca per non aver vissuto questo successo coi miei ragazzi e con tutta la società». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
