«Torno a Montecchio perché c’è un progetto che mi convince»
Davide Cavalieri aveva già allenato la Polisportiva Arena «Vorrei una salvezza tranquilla valorizzando i giovani»
Riccardo Bellelli / MONTECCHIO
Dopo essersi separata da Lorenzo Martinelli l’Arena Montecchio ha richiamato in panchina Davide Cavalieri reduce dall’esperienza con la Fulgor Fidenza con la quale aveva vinto la serie D nel 2019.
Il tecnico, che aveva già allenato a Montecchio dal 2014 al 2018, ha tradito una sua abitudine per la formazione reggiana: «Io non ero mai tornato ad allenare dov’ero già stato. Questa è la prima volta».
Come mai questa decisione a sorpresa?
«Sono tornato perché mi hanno proposto un progetto ambizioso, che mi è subito piaciuto ed è in linea con le mie idee».
Cioè?
«Un progetto dove i valori umani sono al primo posto, poi ovviamente ci sono anche quelli tecnici. Quando sono andato a Fidenza, a Montecchio avevo lasciato una grande famiglia. Mi piace l’ambiente che c’è qui, mi sento pienamente a mio agio. Durante la mia precedente esperienza a Montecchio, vedevo l’andare in palestra ad allenare dopo il lavoro come un valore aggiunto della mia giornata».
La squadra viene da due anni complicati. Che obiettivo si è dato?
«Ho parlato di progetto ambizioso e vorrei raggiungere la salvezza senza gli affanni degli ultimi tempi. Quando sono venuto qui la prima volta abbiamo ottenuto ottimi risultati in C Gold, una salvezza e addirittura una qualificazione ai playoff. Spero di ripetermi».
Come vorrebbe costruire il suo roster?
«Immagino una squadra basata su senior della zona affiancati da dei giovani».
Parte del suo progetto sarà valorizzare i talenti delle giovanili del club?
«Se sarà possibile promuovere dei ragazzi dalle giovanili, ben venga».
Ci sono atleti che vorrebbe confermare dall’ultima stagione?
«Sì, vorrei ripartire da Davide Vecchi, Lorenzo Lusetti e Alessio Negri. Loro saranno la base di partenza. Con gli altri parlerò e cercherò di capire se qualcuno può far parte del progetto».
Come immagina il mercato estivo?
«Vorrei avere molti atleti del territorio reggiano, ma non ce ne sono tanti adatti ad un campionato di C Gold. Noi non abbiamo appartamenti da dare a giocatori che vengono da lontano. Faremo il possibile col budget disponibile e cercheremo di chiudere il mercato il più presto possibile. Le società più ricche invece credo che andranno molto per le lunghe con la creazione dei roster». —
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