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Raimondi: "Sogno di portare il Lucky Racing Team al successo in Moto3"

Aldo Spadoni
Andrea Raimondi a Misano
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Andrea Raimondi a Misano

Il 22enne scandianese, figlio d'arte, di nuovo in pista per preparare la stagione

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SCANDIANO. Il ventiduenne scandianese Andrea Raimondi, pilota del Lucky Racing Team è finalmente tornato ad assaporare l'emozione di risalire in sella alla sua moto sul circuito "Marco Simoncelli" di Misano, dove ha iniziato a preparare nuovamente sia il Campionato Italiano Velocità sia il Trofeo MotoEstate.
Per questo altro giovane talento di casa nostra, figlio d'arte di Marco e cresciuto nel Moto Club Reggiano, del quale fa parte anche il tifosissimo nonno Raimondo, questa stagione sarà anche l'inizio di una nuova ed esaltante avventura in Spagna.
Quali sono i programmi di questa stagione?
«Parlare di programmi con il Covid-19 ancora in agguato non è facile. Sono comunque fiducioso e dopo che da qualche giorno si è tornati in pista con le dovute precauzioni, il fare qualche test è già un grosso passo avanti. Ora toccherà alla Federazione Motociclistica Italiana valutare se ci saranno le condizioni ideali per disputare le gare, magari con l'incognita del porte chiuse per la prima parte della stagione».
Nella sua crescita sportiva quale è stato il suo punto di riferimento?
«Il mio capo-tecnico Ezio Pironi, che mi affianca da otto anni, praticamente dal momento in cui sono salito in sella ad una Moto3; Enzo è tuttora un punto fermo sul quale posso fare affidamento sia a livello privato, sia come grande professionista. Il suo eccellente lavoro, mi permette di entrare in pista senza paure, sapendo che la mia moto è sempre in perfette condizioni; la sicurezza e la tranquillità che mi trasmette mi permettono di concentrarmi esclusivamente sulla guida».
Dal test di maggio quali sensazioni sono arrivate?
«Non vedevo l’ora di poter tornare in pista e in questa prima uscita ho utilizzato le prime tornate per riprendere gli automatismi e controllare la ciclistica; guardavo bene i riferimenti prima delle staccate in previsione dell'immissione in curva e soprattutto quali marce usare, anche se purtroppo per le nuove normative solo il mio tecnico Pironi è potuto entrare in pista, mentre ho dovuto rinunciare al prezioso apporto del telemetrista Alessio Marcucci. L’anno scorso a causa dell’operazione alla spalla destra di aprile, ho disputato gli ultimi due round del CIV senza mai poter provare la moto in quanto il dottor Veronesi che mi aveva operato mi aveva consigliato il riposo assoluto fino ad agosto. Nel febbraio 2020 avevo programmato con il mio team la trasferta in Spagna con la TM Racing, ma tutto è rinviato finché non passerà questo difficile momento».
Quali sono i suoi sogni per il futuro?
«Sogno di partecipare a una gara del Mondiale nella categoria Moto3 con il Lucky Racing Team e vincerla, questo sarebbe un momento magico per me e per tutti coloro che credono nelle mie potenzialità».
Ci sono immagini indelebili legate alla sua attività agonistica?
«Le immagini che voglio ricordare sono tre, la mia prima vittoria nel CIV Moto3 standard nel 2016 sul circuito di Vallelunga, poi all’Autodromo di Modena dove sono cresciuto ed ho vinto la gara nel Trofeo MotoEstate a ottobre 2017 e infine l’anno successivo nella categoria Supermono sempre nel Trofeo MotoEstate dove ho poi vinto il campionato».

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