«Una squadra reggiana guidata da Tassinari la base da cui si riparte»
Alberto Gazza, direttore sportivo della Bmr Scandiano «Coach e territorialità punti fermi fra le tante incognite»
scandiano
La scorsa settimana la Bmr Scandiano ha ufficializzatola conferma di Davide Tassinari come allenatore della prima squadra edora può iniziare a pensare alla costruzione del team per la prossima stagione di serie C Gold.
Davide Tassinari aveva chiuso la sua prima stagione reggiana con 15 vittorie e 5 sconfitte, raggiungendo il secondo posto in classifica»a del torneo (77.1 punti subiti) a partita e al quarto miglior attacco (77.8 punti segnati).
Il direttore sportivo Alberto Gazza spiega così la scelta societaria: «Abbiamo puntato ancora una volta sull’allenatore Davide Tassinari per diverse ragioni. Da un lato nei mesi in cui si è giocato ha dimostrato di saper ottenere dei risultati visto che era secondo in classifica con una squadra che era stata costruita tutta nuova. Dall’altro aveva instaurato un ottimo rapporto con i giocatori».
L’impressione è che abbia dato una sua impronta alla squadra.
«Ha cambiato faccia ad una squadra che si presentava con giocatori prettamente offensivi trasformandola in quella con la miglior difesa del campionato. Lui è uno che lavora molto sui giocatori, frutto di tanta esperienza nelle giovanili e nei camp».
Il coach Tassinari si occuperà solo della prima squadra?
«No, seguirà anche l’Under 18 e sarà responsabile degli allenatori insieme a Mariella Iotti».
Ora potete pensare alla nuova squadra. Come la costruirete?
«Ci sono tante incertezze, non sappiamo ancora il budget. Temo ci saranno molti cambiamenti. Ci sarà da tirare un po’ i remi in barca».
Ci sono giocatori che vi hanno soddisfatto particolarmente e che vorreste confermare per ripartire da loro?
«Ce ne sono diversi ma non so se sarà possibile trattenerli. Temo ci saranno tanti cambiamenti».
Il roster dello scorso anno aveva tanti giocatori provenienti da fuori. Quest’anno dovrete puntare di più su giocatori della zona per risparmiare?
«Vedremo. Di certo ci piacerebbe dare un’impronta di reggianità alla squadra ma i giocatori regiani non sono in numero infinito e ci sono sul nostro territorio tante altre realtà che ce li contenderanno».
L’attività giovanile risentirà del Coronavirus?
«Speriamo davvero di no. Ci stiamo già attrezzando per fare attività in sicurezza e speriamo non solo di poter confermare tutte le squadre, ma di far crescere la base». —
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