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nuovo cambio di scenario 

Per la Reggiana la promozione in serie B passa dai playoff

Nicolò Valli
Per la Reggiana la promozione in serie B passa dai playoff

Il direttivo di LegaPro propone spareggi secchi per salire Ad accedervi i soli club che rispettano le misure sanitarie

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reggio emilia

Ennesimo cambio di scenario in serie C.

Nel direttivo di LegaPro che si è tenuto ieri, la Serie C ha infatti proposto di far salire le prime dei tre gironi, e di affidare al verdetto del campo con playoff ridotti e a base volontaria, la quarta promozione in serie B.

Per quanto riguarda le retrocessioni in Serie D si adotterebbe lo stesso procedimento, con le ultime costrette a salutare il professionismo e le altre chiamate a disputare i playout. Il tutto dovrà poi essere sottoposto al Consiglio Federale fissato per giovedì 4 giugno, ma la sensazione è che questa volta le decisioni proposte dalla terza serie possano essere approvate.

Ne è convinto anche l’avvocato Eduardo Chiacchio, che cura gli interessi della Reggiana.

Il legale sottolinea ancora una volta l’efficacia e la prontezza del club di patron Amadei nell’adottare tutte le misure necessarie affinché si possa tornare ad allenarsi per poi giocare.

«Il governo ha stabilito nella giornata di giovedì che i campionati professionistici devono ripartire - illustra l’avvocato - poi sono le singole leghe in accordo con la Federazione a stabilire tempistiche e modalità. Fino a qualche tempo fa ogni tipo di manifestazione sportiva era vietata, mentre ora ci sono le condizioni per riprendere, seppur nel rispetto di tutte le misure di sicurezza stabilite. Da quello che so l’ipotesi di concludere regolarmente le giornate restanti è praticamente tramontata anche se sarebbe stato l’ideale, mentre credo che stavolta il Consiglio darà il via libera a quanto proposto da Ghirelli ed i suoi uomini».

Le prime ipotesi parlano di fine giugno, precisamente il 21 o il 27, come data iniziale degli spareggi che mandano in cadetteria, mentre la dead-line per portare a termine i playout sarebbe il 30 giugno.

A breve dovrebbe dunque arrivare la tanto attesa ripresa degli allenamenti.

«Non ho sentito il direttore sportivo Doriano Tosi- continua Chiacchio - ma l’area del centro sportivo è stata completamente sanificata e i giocatori sono stati allertati in vista della ripresa. Si aspetta solo il via libera ufficiale, poi i granata potranno finalmente ricominciare e ci sarebbe quasi un mese di tempo per recuperare la forma in vista dei playoff».

Le incognite però sono sempre le stesse: quante squadre parteciperanno? Che formula verrà adottata? Si sceglierà un’unica sede o le squadre potranno giocare nei loro soliti campi, con l’unica differenza che consiste nel farlo a porte chiuse?

L’avvocato granata preferisce non lanciarsi in pronostici sul numero delle formazioni, ma è sicuro dell’ininfluenza del fattore campo.

«Con una situazione del genere non esiste il vantaggio o lo svantaggio di giocare in casa con 10 o 20 mila spettatori, quindi a prescindere dalla decisione è come se fossero tutte partite in campo neutro. La finale di Coppa Italia di LegaPro come partita inaugurale? Credo sia giusto perché determinante ai fini del tabellone - termina Eduardo Chiacchio - anche in Serie A hanno deciso di ripartire prima con le semifinali della competizione nazionale, e solo una volta assegnato il trofeo riprenderanno poi il campionato». —





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