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Al Bigi solo la metà dei tifosi per ripartire a settembre

Linda Pigozzi
Al Bigi solo la metà dei tifosi per ripartire a settembre

Dimezzare la capienza degli impianti garantirebbe il distanziamento sociale Fino a gennaio potrebbe essere l’unica alternativa al giocare a porte chiuse

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reggio emilia

Un pala Bigi dimezzato.

È reale la possibilità che nell’impianto di via Guasco potrebbero entrare, almeno fino a gennaio 2021, solo la metà degli spettatori nei match di campionato della Grissin Bon.

E a dirla tutta non è neppure la peggiore delle ipotesi, visto e considerato che fino a una manciata di giorni fa pareva certo che si potesse ripartire a ottobre solo a porte chiuse con la conseguenza che i club non avrebbero potuto incassare neppure un euro fino all’anno nuovo.

Dopo il restyling del 2016, la capienza del pala Bigi è salita a 4.530 posti.

Al via della stagione quindi solo poco più di 2.250 tifosi potrebbero quindi entrare nell’impianto di via Guasco e assistere alle partite interne dei biancorossi.

Calcolando che nella stagione 2019/20 la media spettatori della Grissin Bon ha superato quota 3.760, oltre 1.500 tifosi resterebbero sistematicamente fuori.

Far entrare solo il 50% del pubblico nei palasport italiani sarebbe però il “male minore”, secondo quanto studiato dalla commissione congiunta LegaBasket- LNP che sta lavorando sulle modalità per ripartire in sicurezza.

Porte aperte ma con un rigido distanziamento sociale invece che giocare a porte chiuse sicuramente aiuterebbe i club che potrebbero contare comunque su introiti da botteghino, anche se ridotti.

Da gennaio, come detto, si aprirebbero poi completamente le porte dei palasport e si tornerebbe a regime, sempre se non si verificassero nuove ondate di contagi fra la popolazione.

Le società di serie A sperano di poter avere un quadro preciso della situazione almeno entro la fine del mese di luglio, in modo tale da poter iniziare a studiare modalità e contenuti per la prossima campagna abbonamenti.

Per tutte le società del massimo campionato italiano - ma pure nella lega di sotto - gli incassi da botteghino rappresentano una quota importantissima degli introiti.

In casa Pallacanestro Reggiana gli incassi da abbonamenti e biglietti sono la voce più significativa a bilancio assieme alle sponsorizzazioni. Fermare completamente il flusso di denaro fino a gennaio o ridurlo del 50% andrebbe logicamente a influire sul budget a disposizione dei club per allestire la nuova squadra.

Da domani il nuovo head coach Antimo Martino inizierà a ragionare con la società su come muoversi sul mercato e la questione economica sarà ben presente nel momento in cui si andranno a disegnare le nuove strategie.

Da quanto già emerso nei giorni scorsi, l’intenzione è sposare la linea verde cercando giocatori futuribili su cui puntare con un piano pluriennale e integrare poi il team con un paio di elementi più esperti che possano fare da “chioccia” ai ragazzi più giovani. —



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