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Calcio serie C

Playoff a 28 squadre: la Reggiana partirebbe dai quarti

Nicolò Valli
I granata non vedono l'ora di tornare a esultare in campo
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I granata non vedono l'ora di tornare a esultare in campo

L’ultima ipotesi formulata dal direttivo di LegaPro sarebbe il ritorno alla formula originale prevista a inizio stagione

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REGGIO EMILIA. Tanto tuonò… che non piovve.
Alla fine, a partecipare ai playoff, potrebbero addirittura essere tutte le 28 le aventi a diritto.
Il Direttivo di LegaPro ha proposto la promozione delle prime in classifica e l’adozione dei playoff in forma volontaria, ma sarebbero in realtà poche le formazioni costrette a rinunciarvi. E, in caso di mancata adesione, gli organizzatori potrebbero comunque valutare il ripescaggio delle squadre rimaste fuori dalla griglia per non vedere falsato il tabellone. Dopo mesi di continui cambi di programma ed una serie interminabile di dichiarazioni con tanto di polemiche a non finire, la serie C potrebbe dunque tornare alla formula pre-pandemia.

L’ufficialità dovrebbe arrivare nella riunione del Consiglio Federale, fissata per il 4 giugno anche se è molto probabile venga spostata di qualche giorno, più precisamente lunedì 8. La presenza del numero uno della Federcalcio Gabriele Gravina al Direttivo di venerdì ha di fatto disteso i rapporti tra Figc e LegaPro, divenuti improvvisamente tesi nelle settimane precednti.
È molto facile che il Consiglio approvi quanto deliberato dalla Lega cui è a capo Francesco Ghirelli, anche perché una nuova bocciatura renderebbe praticamente impossibile riformulare un’altra ipotesi. Se la formula della fase finale dovesse essere quella stabilita ad inizio anno la Reggiana partirebbe direttamente dai quarti di finale, in quanto seconda in classifica al momento dell’interruzione: un vantaggio non indifferente per la truppa allenata da Alvini, che potrebbe dunque prepararsi con più calma ed arrivare riposata al grande appuntamento, anche se i granata sarebbero inevitabilmente privi di ritmo gara.
Per quanto riguarda gli impianti tramontata l’ipotesi della sede unica: le partite si giocherebbero in casa della compagine meglio piazzata durante la stagione regolare.
Anche in questo caso resta l’incognita dei match in Lombardia ed in Piemonte, dove la situazione legata al numero di contagi è decisamente peggiore rispetto alle altre zone d’Italia.

Il ds granata Doriano Tosi, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta di Reggio nei giorni scorsi, ha dato il proprio punto di vista quantificando in due team per girone quelle impossibilitate a rispettare i protocolli per giocare i playoff.

I contributi economici forniti dalla Federcalcio e l’introduzione della cassa integrazione sono infatti toccasana per le casse dei club e dovrebbero scongiurare molte rinunce.
Dovrebbe essere il weekend del 27-28 giugno quello cerchiato in rosso sul calendario per vedere nuovamente il pallone rotolare. In un mese o poco più si dovrebbe di conseguenza arrivare al nome della quarta promossa in serie B, in tempo per rispettare la data massima per la fine dei campionati (20 agosto).

La Reggiana resta in attesa, ma a Cavazzoli si scaldano ormai i motori…

 

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