Giovedì la Regia torna in campo
Riprendono gli allenamenti a porte chiuse: vietati anche gli assembramenti all’esterno dell’ex Sporting
Massimo Sesena
REGGIO EMILIA
Alla fine, non si poteva più aspettare. E di fronte all'ennesimo rinvio del Consiglio federale che doveva stabilire date e orari della ripresa del calcio professionistico, la Reggiana ha deciso di mettersi avanti con il lavoro e ieri - con due righe di comunicato stampa - ha sciolto ogni dubbio: da giovedì 4 giugno i granata di Max Alvini tornano a sudare.
Una data questa che non a caso arriva a ridosso di quella che era la data scelta per il Consiglio federale che doveva riunirsi il 3 giugno e che invece è stato poi spostato all'8 giugno. L'impressione è dunque quella che la società avesse già deciso di ripartire il 4 con gli allenamenti. E, all'indomani dell'ennesimo rinvio, ha deciso di farlo comunque, per guadagnare tempo.
Così si inizia a sudare sui due campi dell'ex Sporting, a Cavazzoli, a partire da giovedì 4 giugno. E anche se dalla società non trapela nulla è facile ipotizzare che il protocollo resti quello annunciato a suo tempo dal legale granata Eduardo Chiacchio, con i due campi di via Campioli che almeno per una settimana saranno occupati da allenamenti individuali: quattro giocatori al lavoro contemporaneamente, ognuno solo soletto in una delle metà campo.E per far sì che tutti possano allenarsi, i due campi saranno occupati in esclusiva dalla Reggiana per sei ore al giorno. Il tutto scandito dalla sequela di visite mediche, tamponi e test sierologici.
Invero, a dimostrazione che la Reggiana seguirà scrupolosamente tutte le direttive in materia sanitaria, dopo le due righe d'annuncio della ripresa attività, dalla sede della società granata ne arrivano altre due, rivolte in questo caso ai tifosi:"Le sedute - scandisce la nota della società granata - si svolgeranno rigorosamente a porte chiuse e nel massimo rispetto delle normative in vigore per l’emergenza Covid non sarà consentito presenziare e radunarsi neanche nell’area adiacente all’ingresso dei campi di via Cesare Campioli”.
Niente assembramenti dei tifosi, quindi, nemmeno fuori dall’impianto che - secondo quanto previsto dai protocolli, dovrà essere a uso esclusivo della società che dovrà occuparsi della sanificazione degli impianti, assicurando che venga mantenuta la distanza tra gli atleti.
Invero, vista la data stabilita per l’inizio della nuova preparazione in vista della conclusione del campionato che - nei fatti - rende i granata ancora all’oscuro di quando si potrà cominciare a giocare, è assolutamente probabile che la prima settimana venga spesa per gli allenamenti individuali e i test medici. Ma prima ancora di questa trafila di test, visite ed esami, la società sarà chiamata a individuare il cosiddetto “Gruppo squadra”, ovvero il nucleo di persone che dall’inizio della preparazione vivranno a stretto contatto. Si tratta del compromesso raggiunto con il sindacato dei calciatori che si erano subito opposti all’idea del ritiro blindato. Niente ritiro, ma un gruppo di persone che dovrà essere il più impermeabile possibile rispetto all’esterno. —
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