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l’ipotesi 

Riaprire gli stadi a capienza ridotta Il governo ci pensa

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Una piccola percentuale, un passo che dia il segnale di una normalità ritrovata. Il tema della riapertura degli stadi al pubblico, magari in modalità del 10, 15 per cento sul totale della capienza di ogni singolo impianto è diventato d’attualità dopo la riflessione del presidente della Juve Agnelli nell’Assemblea dei club di venerdì scorso. «Stadi aperti per le ultime giornate di campionato? Me lo auguro di cuore. È impensabile - così il presidente della Figc Gravina - che in uno stadio da 60mila spettatori non ci possa essere spazio per una percentuale minima con tutte le dovute precauzioni». La politica comincia ad interrogarsi. «Sono i dati a decidere. Ma non c’è alcuna preclusione», ha sottolineato Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute. Una delle questioni ancora aperte e che si lega, strettamente, all’andamento dell’emergenza sanitaria rimane quella della quarantena: oggi il protocollo prevede che in caso di positività sia tutta la squadra ad entrare in isolamento per 15 giorni. «Abbiamo chiesto al governo di valutare in base alla curva epidemica una settimana prima del via con la Coppa Italia una norma che crea molto meno ansia al sistema».

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