Equilibrio, carattere e capacità di adattarsi a contesti diversi
Dopo la lunga esperienza come vice nella Virtus Roma Ravenna lo fa debuttare come head coach in A2 Con la Effe il grande salto
reggio emilia
Classe 1978, originario di Isernia in Molise, Antimo Martino è cresciuto cestisticamente nella Virtus Roma. Nella società romana ha lavorato dal 2005 al 2014 come viceallenatore, una lunga esperienza che gli ha permesso di operare a livelli molto alti - era il periodo in cui la Roma di Repesa e Bodiroga si giocava le finali scudetto - e di conoscere tanti tecnici, fra cui Federico Fucà, che ora sarà il suo vice sulla panchina biancorossa.
Il grande salto come capo allenatore arriva nel 2014, con la chiamata di Ravenna in A2. Nella squadra romagnola si mette definitivamente in mostra in quattro stagioni in costante crescita, da formazione impegnata nella salvezza la realtà ravennate diventa una delle protagoniste della seconda serie, arrivando nel 2016-17 alle semifinali playoff ed alla finale di Coppa Italia nel 2018. Nell’estate del 2018, la Fortitudo Bologna reduce da diverse promozioni sfumate decide di puntare su Martino per ottenere finalmente il ritorno in serie A. Il piano funziona alla perfezione, il coach molisano costruisce una squadra esperta e solidissima che macina vittorie su vittorie e vince il girone Est dell’A2 con tre giornate di anticipo, guadagnando così la promozione.
Nel 2019 l’esordio in A, sempre alla guida della Fortitudo che conduce a una stagione molto positiva. Il girone di andata si chiude al sesto posto grazie alla vittoria su Reggio del 5 gennaio, nel match che condanna la Grissin Bon all’esclusione della Coppa Italia. Una sesta piazza che permetterà ora ai bolognesi di partecipare alla Fiba Champions League. Alle Final Four di Coppa Italia arriva un’altra piccola impresa, la semifinale ottenuta battendo Brescia.
Il suo addio alla Fortitudo è stato per molti versi una sorpresa, maturato nella seconda metà di maggio quando ha iniziato a circolare il nome di Repesa per la formazione bolognese. Poi l’accelerazione: Reggio rinuncia a Buscaglia, Sacchetti si accorda con la Fortitudo e Martino accetta la chiamata reggiana.
Negli anni, si è dimostrato un allenatore capace di adattarsi a contesti tecnici molto diversi, dalla Ravenna effervescente delle migliori stagioni di A2 a una Fortitudo più compassata e tosta difensivamente nell’anno della promozione. —
A.A.
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