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Primo allenamento sotto la pioggia per la Reggiana

L'arrivo di un irriconoscibile Paolo Rozzio ai campi dell'ex Sporting, a Cavazzoli
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L'arrivo di un irriconoscibile Paolo Rozzio ai campi dell'ex Sporting, a Cavazzoli

Sul campo B dell'ex Sporting a Cavazzoli la squadra granata si è ritrovata dopo oltre due mesi di stop forzato per sedute distinte per i quattro diversi reparti: portieri, difensori, centrocampisti e punte

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REGGIO EMILIA. In una giornata quasi invernale come quelle degli ultimi allenamenti prima dell'emergenza sanitaria, la Reggiana di Massimiliano Alvini ha ripreso ad allenarsi in vista della conclusione della stagione. Ai campi dell'ex Sporting, il primo allenamento, a porte chiuse, secondo il protocollo di prevenzione anti Covid-19.

I giocatori hanno raggiunto il campo di allenamento già vestiti per il campo, all'ingresso del centro sportivo, lo staff medico granata ha misurato la temperatura corporea attraverso un termo scanner a tutti  i componenti del cosiddetto Gruppo Squadra (42 persone in tutto, tra tecnici, giocatori, staff medico, fisioterapisti e magazzinieri) che poi hanno potuto iniziare la seduta.

Si è trattato di allenamenti scaglionati per reparto con i giocatori impegnati a turno, in gruppi, sul campo B dell'impianto di Cavazzoli. Prima è toccato ai portieri, poi ai difensori, quindi ai centrocampisti e infine agli attaccanti. 

La giornata decisamente fredda e piovosa ma anche le misure di riserbo adottate dalla società hanno tenuto lontani i tifosi così come per altro era nelle intenzioni di società e forze dell'ordine decise a evitare ogni forma di assembramento anche fuori dalla struttura.

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