Parchi e piste polivalenti per gli allenamenti e aiuti alle famiglie per pagare rette e iscrizioni
L’assessore allo sport Raffaella Curioni spiega quali saranno gli effetti del bando regionale e quali gli interventi del Comune
Massimo Sesena / REGGIO EMILIA
Ripartire, rispondere alla sempre più vasta e impellente domanda di sport. Per i nostri figli, ma anche per noi che dobbiamo risollevarci dalla reclusione del lockdown, una condizione non voluta che però si è adagiata comodamente sulla nostra sedentarietà.
Ma ripartire con lo sport significa anche riaprire impianti rimasti chiusi, renderli compatibili con i protocolli sanitari che nel frattempo hanno preso - manu militari - il potere sulle nostre vite.
«In queste settimane - racconta l’assessore comunale allo sport Raffaella Curioni - abbiamo dialogato con le società sportive, con gli enti di promozione sportiva e ovviamente con l’azienda Usl. L’obiettivo è quello di creare una ripartenza in sicurezza, per società sportive e famiglie che normalmente di questi tempi valutano le scelte da fare per l’attività sportiva dei propri figli».
Invero, il punto di partenza è costuito dal bando emanato nei giorni scorsi dalla Regione Emilia Romagna che mette a disposizione complessivamente 7 milioni di euro (6 attinti dai fondi regionali, e un milione messo a disposizione dall’Istituto di credito sportivo). «Si tratta - spiega l’assessore - di fondi per il sostegno a eventi, ma anche a progetti sportivi legati alle attività con scuole ed enti di promozione sportiva. Poi, a questa cifra complessiva fanno riferimento anche i voucher creati per ristorare le spese che le famiglie sostengono per i corsi e le atti vità dei figli».
I voucher che arriveranno alle famiglie della nostra provincia saranno circa 2mila (si tratta di cifre che arrivano fino a 150 euro di contributo) e di questi, 750 cadranno su Reggio, «ma è intenzione del Comune - assicura Curioni - cercare di ampliare la platea di coloro che dovrebbero averne diritto».
Ci sono poi i contributi che il Comune mette a disposizione delle società sportive per adeguare gli impianti che hanno in gestione. Già perché quello degli impianti da mettere a norma rischia di essere il colpo di grazia per le società sportive che - alla ripresa dell’attività di settembre - rischiano di non trovare più introiti, mentre sono già certe le spese da sostenere.
«Per la messa a norma degli impianti - spiega l’assessore - abbiamo predisposto un bando per circa 75mila euro di contributi comunali. Il bando scade il 30 giugno».
Intanto però, l’esigenza di ricomi ciare - anche solo a farsi vedere - per le società sportive è grande come una casa. E d’altro canto magari non è possibile ricominciare in una palestra che oggi richiederebbe troppi lavori di adeguamento. Da qui l’idea che ricalca un po’ quella della Tosap gratis per le distese dei bar in centro. «L’idea - dice Curioni - è quella di mettere gratuitamente a disposizione delle società parchi pubblici e piste polivalenti per le loro attività. Mettiamo a disposizione di chi vuole utilizzarli per fare sport in maniera organizzata 80 parchi della città e una decina di piste polivalenti». Un piano che nelle intenzioni del Comune mette alla prova la macchina in vista anche della riapertura delle scuole, dal momento che anche in quell’ambito gli spazi saranno fondamentali. —
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