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IL NODO NORMATIVO 

Per rivedere i contratti in scadenza Tosi aspetta il via libera della Figc

Nicolò Valli

Sono undici i granata che hanno bisogno di un intervento della Federcalcio per poter finire la stagione che con i playoff rischia di protrarsi oltre il 30 giugno

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Nicolò Valli

REGGIO EMILIA

Una squadra completa, dal portiere al centravanti, atende in questi giorni di poter trattare del prolungamento del proprio contratto, condizione necessaria per poter scendere in campo anche oltre il 30 giugno, quando anche il calcio di serie C potrebbe essere nel pieno del finale di stagione.

Sono infatti ben undici i giocatori della Reggiana che il prossimo 30 giugno termineranno il contratto in corso con il club del presidente Quintavalli. Volendo metaforicamente posizionarli in campo e schierarli con il modulo 3-4-1-2, tanto caro a mister Alvini, avremmo Narduzzo tra i pali, Spanò, Martinelli e Pellizzari a comporre la linea difensiva, Lunetta e Zanini sugli esterni con Espeche e Valencia in mediana; Radrezza a rifinire alle spalle di Kargbo e Brodic.

Potrebbe sembrare una delle formazioni utilizzate durante la stagione o una soluzione da proporre durante i playoff, ma alcuni di loro rischiano di non arrivare proprio al grande appuntamento con la divisa granata.

Nelle settimane scorse la Federcalcio, su indicazione della Fifa, ha ufficializzato il prolungamento della stagione sino al 31 agosto, ma non c’è ancora un regolamento univoco per quanto riguarda i contratti. Da quanto filtra si aspetta il Consiglio Federale di lunedì, che in poche ore dovrà a questo punto decretare il format per concludere i campionati, discutere dell’ipotesi algoritmo in caso di nuova interruzione, emanare norme precise sui contratti e magari chiarire una volta per tutte il nodo quarantena qualora si verificasse un caso di positività all’interno del gruppo squadra.

In casa granata, tre atleti sono in prestito da altre squadre: si tratta di Gabriel Lunetta dall’Atalanta, Augustus Kargbo dal Crotone e Juan Manuel Valencia di proprietà del Bologna, che lo aveva a sua volta girato la scorsa estate al Cesena. Se per il primo è quasi impossibile un ritorno alla base diverso è il discorso per il “puntero” della Sierra Leone, che potrebbe fare gola alla formazione calabrese impegnata nella rincorsa alla promozione. Pare comunque certo che, con la sessione di mercato che rimarrà chiusa, un giocatore non possa vestire un’altra casacca per la stagione sportiva 2019-2020. Potrebbe però succedere che chi a fine contratto decida di andare ad allenarsi in un’altra squadra e cominciare ad integrarsi nel nuovo gruppo in vista del prossimo anno, magari attratto da uno stipendio più alto o tentato dalle sirene delle categorie superiori.

Dalle parti di via Brigata Reggio il direttore sportivo Doriano Tosi è al lavoro per arrivare ad un accordo quantomeno per altri due mesi, ma la riunione di lunedì sarà fondamentale per capire come muoversi.

La situazione è ingarbugliata e comune a tutti i team professionistici dalla serie A alla C: nella massima serie ci sono addirittura giocatori che hanno già firmato con il nuovo club a partire dal 1° luglio, e che si trovano ora in un limbo col paradosso di giocare per la vecchia squadra con il contratto di quella nuova già valido. —

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