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Ivano Vacondio «Dispiaciuto per la Folgore ma non sorpreso»

N.R.
Ivano Vacondio «Dispiaciuto per la Folgore ma non sorpreso»

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Rubiera

«La fine della Folgore Rubiera San Fao? Ne sono dispiaciuto, ma non sorpreso».

A parlare è Ivano Vacondio: il presidente di Federalimentare è anche tra gli allenatori più navigati del panorama reggiano, e ha guidato la Folgore per due anni.

«Nella primavera 2017 abbiamo sfiorato la serie D - ricorda - purtroppo l’obiettivo è sfuggito sul filo di lana sul campo del Sasso Marconi, con un arbitraggio decisamente discutibile a nostro sfavore. Fu comunque una grande stagione, così come quella successiva: il 24 gennaio 2018 ci siamo aggiudicati la fase regionale della Coppa Italia di Eccellenza, battendo 2-1 il Castrocaro. Una vittoria che ha spalancato le porte del tabellone nazionale. Nonostante l’eliminazione al 1° turno, abbiamo avuto l’onore di confrontarci con un’avversaria blasonata come il Grosseto. Ringrazio ancora i miei vice Mathew Leke e Simone Siligardi, così come il mio collaboratore Mariano Zanni e tutto lo staff societario».

Il tecnico si sofferma quindi sulle ultime vicende.

«Qualche avvisaglia di chiusura c’era già quando sono andato via io. Credo proprio che il problema di fondo della Folgore non sia economico: i dirigenti biancorossoblù hanno effettuato una scelta del tutto razionale, perché davanti a una carenza di entusiasmo e passione è giusto smettere. Se fossimo andati in D, ritengo che la situazione non sarebbe cambiata – sottolinea – Infatti, fin da allora la società aveva due anime: accanto a dirigenti ambiziosi come il ds Tagliavini, ce n’erano altri che vedevano invece la partita domenicale come puro divertimento, senza avere pretese di avanzamento di categoria».

Vacondio rivela poi le sue intenzioni future: «Spero di tornare nel calcio, però stavolta alla guida di un settore giovanile».

Anche Andrea Ippolito ha commentato la chiusura della Folgore Rubiera San Fao.

«Per noi dello staff operativo, il fatto di essere in Eccellenza o in Promozione non avrebbe avuto importanza – spiega il collaboratore della gestione sportiva biancorossoblù – Ora, prendo atto della decisione societaria: nel 2020/21 potrei stare fermo limitandomi a osservare le partite, ma si vedrà. Ringrazio tutti coloro che hanno lottato, specialmente da dicembre in avanti, per mantenere la società in piedi».

N.R.

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