Philipp Öttl è pronto a stupire «Puccetti, il team ideale»
REGGIO EMILIA
Il 24enne pilota tedesco Philipp Öttl, dopo sei anni in Moto3 e uno in Moto2, in questa stagione gareggia nel mondiale Supersport con il team reggiano Puccetti Racing; al suo esordio a Phillip Island, dopo aver fatto segnare tempi da top five in gara è caduto mentre lottava per il podio. Öttl come ha affrontato questo periodo di lockdown?
«Dopo Phillip Island sapevo già che sarebbe stato difficile gareggiare in Qatar, quindi sono tornato in Germania dove ho continuato a prepararmi fisicamente, nonostante le palestre e i circuiti fossero chiusi».
Come giudica il suo esordio in Supersport?
«Nonostante tutto giudico positivo il weekend in Australia: in gara sono caduto mentre lottavo per il podio, dopo delle ottime prove; il livello del mondiale Supersport in questa stagione si è alzato con l’arrivo anche di altri piloti ex-Moto2 come Locatelli e Odendaal».
Come ha trovato il passaggio dalla Moto2 alla Supersport?
«Passando dai motori Honda a quelli Triumph è aumentata la differenza tra le due categorie e questo ha reso l’inizio non facile, trovo più similitudini tra la SSP e la “vecchia” Moto2».
Come si è trovato con il Team Puccetti?
«Molto bene: non ci sono tensioni particolari, il che aiuta non poco il pilota dal punto di vista psicologico, inoltre è un team che conosce perfettamente sia la moto sia le gomme Pirelli e questo mi ha aiutato ad adattarmi, anche se in questa stagione si è passati dalle gomme intagliate a quelle slick».
Da pilota qual è la differenza di ambiente tra il mondo della MotoGP e quello della Superbike?
«In Australia ho trovato un'atmosfera fantastica ed un ambiente familiare, con il pubblico molto più vicino ai piloti cosa che in MotoGP è completamente diversa».
Ci parli delle sue stagioni nel Motomondiale...
«La Moto3 è stata un'ottima scuola e con la Ktm ho avuto grandi soddisfazioni, una vittoria a Jerez nel 2018, alcuni podi e numerosi piazzamenti nella top five; purtroppo poi nelle ultime quattro stagioni ho avuto altrettanti infortuni: fratture alla clavicola e al polso, oltre a due commozioni cerebrali che mi hanno costretto a lunghi stop. L’anno scorso, la commozione cerebrale che ho riportato cadendo a Barcellona mi ha bloccato per ben due mesi; in Moto2 ho avuto poi una stagione difficile, perché moto e gomme erano nuove, ma comunque con il Team Red Bull Ktm mi sono trovato benissimo».
Quali sono i piloti del Motomondiale che l'hanno impressionata di più?
«Tra i miei avversari Tony Arbolino, un pilota che ha uno stile di guida impeccabile, Enea Bastianini, Aron Canet, ma su tutti direi Alex Marquez, Àlex Rins e Maverick Viñales». —
A.S.
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