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Mercoledì i primi vagiti della nuova società

Adriano Arati
Mercoledì i primi vagiti della nuova società

In mattinata il Cda della Pallacanestro Reggiana Veronica Bartoli destinata a sostituire la presidente Ferrarini

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Mancano una manciata di ore alla nascita ufficiale della nuova Pallacanestro Reggiana.

Dopodomani, mercoledì, è il giorno fissato per il passaggio di consegne formale che metterà alla guida della società biancorossa i quattro nuovi soci che divideranno le cinque quote del 20% assieme a Stefano Landi, che rimarrà nel capitale senza però mantenere ruoli operativi. Il suo posto nel consiglio di amministrazione è stato preso dal rientrante ad Alessandro Dalla Salda.

Le quattro novità sono rappresentante dalla famiglia Bartoli, fondatrice della società farmaceutica Ice ora acquisita da un fondo d’investimento statunitense, dallo scandianese Graziano Sassi della GS Brands, attiva nel settore abbigliamento, da Andrea Baroni della End Holding e figlio di Vincenzo Baroni, ex consigliere biancorosso, e da Enrico San Pietro, top manager di Unipol-Sai con un passato da giocatore e da tecnico del settore giovanile reggiano.

Mercoledì la presidente Licia Ferrarini rassegnerà le proprie dimissioni e verranno decisi anche i nuovi ruoli dell’organigramma societario. Per la presidenza, la grande candidata è Veronica Bartoli, azionista assieme al padre Enzo. Una scelta che anche la Ferrarini, nel suo bilancio di 26 anni in biancorosso, si è auspicata, augurandosi che sia ancora una donna a guidare la Pallacanestro Reggiana. L’incarico di vicepresidente potrebbe invece andare a Enrico San Pietro.

L’accordo fra le varie parti in causa è già stato trovato e ora mancano le firme e gli ultimi atti necessari al closing, la chiusura effettiva della transizione, la fase in cui il trasferimento della titolarità delle quote da venditore a compratore diventa concreta.

Solo a quel punto, completato il passaggio e insediato il nuovo consiglio d’amministrazione, la nuova squadra dirigenziale inizierà a pensare operativamente alla ricerca degli sponsor principali - tema ovviamente prioritario - oltre che al mercato e alla riorganizzazione dell’attività dell’intera macchina, sia per la parte tecnica sia per gli uffici e le parti di gestione quotidiana del lavoro.

Un cammino già in parte impostato da Alessandro Dalla Salda dopo il suo re-insediamento come amministratore delegato, e che vedrà i prossimi tasselli sistemarsi settimana dopo settimana. Un percorso da limare e perfezionare partendo però da una base certa e rassicurante, la sopravvivenza societaria e la permanenza in serie A. Risultati non scontati, e in queste ore diverse realtà che avrebbero diritto a prendere parte al primo campionato italiano sono ancora in bilico sul da farsi.

Lunedì 15 giugno è l’ultimo giorno utile per sfruttare la possibilità offerta dalla Federazione alle società, quella di chiedere un riposizionamento rispetto alla categoria guadagnata col merito sportivo. Pesaro, in prima battuta, ma anche Pistoia, Roma e Cremona stanno vivendo momenti di incertezza e non è escludere che qualche piazza scelga volontariamente l’auto-retrocessione in A2, campionati che presenta costi gestionali decisamente inferiori, da aggiungere al risparmio nelle costruzione delle rose. A Reggio, e non è poco, questi pensieri sono svaniti nel vento da oltre un mese, mutati in rassicuranti certezze. —





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