«Scaldo i motori in attesa del ritorno in campionato»
La carica del pilota scandianese Andrea Raimondi «Dopo i test a Modena aspetto di volare in Spagna»
SCANDIANO
Andrea Raimondi scalda i motori nei test del 2 giugno svoltisi sulla pista dell’Autodromo di Modena, il pilota di Scandiano con i colori del reggiano Lucky Racing Team parteciperà al prossimo Campionato Italiano Velocità e al MotoEstate sempre in sella alla Moto3 TM.
Per Andrea quest’anno, appena terminato il lockdown, ci sarà poi una nuova esperienza, con il suo team e la TM Racing, quella di partecipare ad alcune trasferte in Spagna, sarà un’avventura tutta da scoprire strada facendo in quanto il CEV, il campionato spagnolo, è una competizione ad altissimo livello.
«Iniziamo con la speranza che Andrea sia completamente guarito e faccia vedere il suo valore e per questo cercheremo di fare il più possibile giornate di test e appena sarà terminato il lockdown voleremo in Spagna», ha sottolineato il capo-tecnico Enzo Pironi.
L’obiettivo è quello di iniziare a conoscere i circuiti iberici per poi disputare le ultime due gare di campionato.
Raimondi, come si è preparato al ritorno in pista?
«È stata una pausa invernale piena di impegni e allenamenti dove a febbraio avevo ottenuto una buona forma fisica, ho dato il massimo per farmi trovare pronto poi con la sosta a causa della pandemia ora devo ricominciare tutto da capo per farmi trovare pronto a luglio per la prima gara dove cercherò di fare bene. Non vedo poi l’ora di fare la prima trasferta in Spagna, dove sono chiamato ad una nuova ed entusiasmante esperienza che certamente mi aiuterà a crescere».
Quale il suo stato d'animo in vista della ripartenza?
«La voglia di stare in moto è tanta, perché dopo una stagione 2019 non proprio esaltante causa l’operazione alla spalla ad aprile e la lunga riabilitazione che mi ha tenuto fermo fino a settembre, poi lo stop per l’emergenza Covid-19 non mi hanno permesso di salire in moto. Questi test sono importantissimi in chiave futura, in quanto l'impegno è gravoso con una prima parte dove dovrò impegnarmi molto per tornare in forma ma sono certo che presto riuscirò a portare al limite la TM».
Ci parli dei test a Modena?
«Mi sono serviti tantissimo perché è l’autodromo dove sono cresciuto ed è stato tutto più facile riprendere il ritmo ed essere veloce». —
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