«A Reggiolo c’è sinergia fra prima squadra e il settore giovanile»
Il dirigente responsabile della cantera Alessandro Freddi non nasconde la soddisfazione per il lavoro fatto negli anni dal club sui bambini e ragazzi
reggiolo
Oltre a figurare tra i 12 che compongono il roster della prima squadra, Alessandro Freddi è anche il responsabile giovanile della Pallacanestro Reggiolo.
«Il basket a Reggiolo esiste da molto tempo - spiega - ma negli ultimi anni ci stiamo focalizzando maggiormente sulle fasce d’età più basse ed anche i numeri lo confermano. Abbiamo infatti circa 70 bambini del Minibasket dai Pulcini sino agli Esordienti, mentre le squadre Under sono tutte complete a livello numerico. Con l’Under 14 e l’Under 18 abbiamo poi la possibilità di disputare un campionato Gold, che permette una maggiore crescita tecnica. L’obiettivo a lungo termine è quello di riuscire a creare una prima squadra composta solamente da giocatori cresciuti in casa: questo ancora non è possibile, ma l’intenzione c’è».
Il dirigente di Reggiolo illustra poi i progetti dei prossimi mesi, mirati a non disperdere il patrimonio cestistico e umano e dare così continuità al lavoro: «La nostra Under 20 è composta da ragazzi nati nel 2000-2001 e 2002: un paio di loro già hanno avuto la fortuna di allenarsi e giocare in Promozione e questo è per noi motivo di vanto; per la prossima annata posso invece annunciare che Matteo Bertacchi farà regolarmente parte della prima squadra. La società nutre l’ambizione di approdare in D anche per avere maggior appeal nei giovani della zona, e a tal proposito stiamo pensando di creare per il futuro una seconda prima squadra in Prima Divisione, proprio per non essere costretti a salutare atleti dopo un periodo lungo di militanza con la nostra casacca».
La forza della Pallacanestro Reggiolo consiste soprattutto nella collaborazione tra le diverse aree del team, sia a livello tecnico che organizzativo. Lo dimostrano anche le numerose presenze al palazzetto.
«Fortunatamente siamo riusciti a creare un movimento che non lascia indifferenti: a vedere la nostra prima squadra al venerdì sera c’è un numero di spettatori che non ha niente a che vedere con l’attuale categoria. Il bello è che molti di loro sono i giocatori delle squadre minori che riempiono il palasport nonostante la scuola del mattino seguente, accompagnati dalle rispettive famiglie: questo significa senso di appartenenza, tanto è vero che i cestisti della prima squadra poi contraccambiano sostenendo le nostre leve meno esperte», spiega.
I progetti sono ambiziosi ma l’incognita, al momento, è rappresentata dalle tempistiche sulla ripresa. La volontà, però, non manca.
«Noi siamo pronti a ripartire e nelle prossime settimane vorremmo provare a fare qualcosa, seguendo le indicazioni della Fip. Nel frattempo daremo una mano al campo estivo comunale, nella speranza - chiude Freddi- di ritrovarci poi a settembre com’è sempre stato». —
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