È arrivato il D-day per la Pallacanestro Reggiana
Con il passaggio di consegne da Licia Ferrarini alla nuova presidente Veronica Bartoli si chiude in mattinata l’era Landi
Con una continuità femminile ai vertici, oggi finisce ufficialmente l’era Landi in Pallacanestro Reggiana.
Questa mattina è in programma il consiglio d’amministrazione in cui verrà formalizzato il closing, il passaggio delle quote di controllo societario dalla vecchia proprietà al nuovo gruppo formato da cinque soci alla pari, tutti con una quota del 20%.
A Landi, che rimane comunque presente, si uniscono la famiglia Bartoli, con il padre Enzo e la figlia Veronica, Graziano Sassi, Andrea Baroni ed Enrico San Pietro. Il primo atto sarà il cambio di proprietà suggellato dalla firma del notaio incaricato, a seguire verrà approvato l bilancio economico relativo a questa prima parte dell’annualità 2020 e successivamente verranno stabilite le nuove cariche sociali.
L’attuale presidente Licia Ferrarini e il vicepresidente Ivan Paterlini rassegneranno le loro dimissioni e verranno nominati i vertici societari. Con ogni probabilità la presidenza rimarrà ad una donna, Veronica Bartoli, come vicepresidente al momento l’ipotesi più forte è quella di Enrico San Pietro anche se non è escluso lo sdoppiamento della carica; nel Cda sarà presente anche l’amministratore delegato Alessandro Dalla Salda, il grande protagonista del rinnovamento, la figura che - rientrata a casa dopo due stagioni - ha messo insieme il gruppo di imprenditori che potesse raccogliere la fiamma da Stefano Landi.
Lo storico patron ha garantito la sua presenza a livello di quote ma non avrà ruoli operativi, già alcune settimane fa si era dimesso dal precedente organigramma per lasciare il posto a Dalla Salda.
Un momento che per il mondo del basket biancorosso è davvero epocale, e per una volta non si tratta di una semplice banalità.
La cosiddetta “Era Landi”, come l’ha definita la presidente Ferrarini nel suo congedo, porta con sé metà della storia societaria, e quella più gloriosa, segnata da due finali scudetto, un’Eurochallenge e una Supercoppa Italiana, unite a tanti viaggi ai playoff, alle qualificazioni di Coppa Italia e a un’indimenticabile semifinale di Eurocup. A metà del decennio, Reggio è stata una delle grandi protagoniste del basket italiano, un modello per tanti punti di vista.
La rinnovata compagine ha prima di tutto garantito la permanenza nella massima serie, e basi solide su cui riprendere. Da oggi, si potrà anche pensare concretamente al futuro, all’organizzazione quotidiana delle attività gestionali, alla ricerca degli sponsor e, aspetto prioritario per i tifosi, alla costruzione della squadra.
Coach Antimo Martino è già in sella, da questa giornata anche i ragionamenti sulle risorse economiche disponibili e sulle scelte tecniche da fare, nel reparto italiani come fra gli stranieri, diventeranno concrete. La base tricolore per ora conta su Candi e Diouf, a cui aggiungere alcuni degli altri prodotti del vivaio. Per gli stranieri sarà probabilmente necessario attendere qualche tempo, in un mercato dove i budget saranno ristretti per gran parte dei club. Un tassello per cui manca la formalità è quello dell’assistente Alessandro Lotesoriere, con Martino alla Fortitudo e ancora legato contrattualmente alla Effe. Prima il tecnico dovrà interrompere il suo rapporto, poi arriverà l’ingaggio biancorosso. —
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