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«Il cammino verso la serie B è pieno di insidie anche se la Reggiana partirà dai quarti»

Andrea Munari
«Il cammino verso la serie B è pieno di insidie anche se la Reggiana partirà dai quarti»

Il ds Tosi sulla decisione del Consiglio federale: «Soddisfatti ma preoccupano i cali di concentrazione e il rischio infortuni»

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reggio emilia

Il direttore sportivo granata Doriano Tosi non si scompone dopo le decisioni del Consiglio Federale, perché sa bene che ci saranno molte insidie lungo il cammino verso la Serie B, anche se è indubbio che quando deciso nella giornata di lunedì sia stato preso positivamente in via Brigata Reggio.

«Se ripenso a dove eravamo il 7 maggio dopo l’Assemblea di Lega sono contento - afferma il ds - però adesso avremo sicuramente altri problemi da affrontare».

La Reggiana entrerà in gioco nei playoff ai quarti?

«La nostra posizione è sicuramente vantaggiosa è inutile nasconderlo, però credo che ci siano anche delle insidie nascoste a cui dovremmo stare molto attenti, visto che alla fine vincerà una sola squadra».

Poter pensare al campo però è già un iniziale successo?

«Noi siamo sempre stati coerenti con le nostre idee e fin da subito abbiamo detto che avremmo voluto giocare. Certamente avremmo preferito concludere il campionato visto la poca distanza dalla vetta della classifica, ma questo non è accaduto e dobbiamo concentrarci per disputare i playoff».

Quali sono le insidie che teme maggiormente?

«L’incognita più grossa è sicuramente il fatto di entrare in gioco nei playoff più avanti rispetto ad altre avversarie e dover affrontare squadre che hanno già alcune partite nelle gambe, mentre noi saremo alla prima gara».

Giocare in casa però può essere un vantaggio?

«Venire a giocare a Reggio non è un problema per gli avversari, soprattutto se dovranno farlo senza pubblico, perché il nostro stadio ti porta sempre a tirare fuori delle motivazioni in più».

Ora dovrete riuscire a tenere concentrati i giocatori in un mese di soli allenamenti.

«Questo è un altro aspetto che mi preoccupa, perché non è sempre facile riuscire a mantenere alta la concentrazione quando manca tanto tempo prima di una partita, però stiamo facendo tutto il possibile per riuscirci perché dovremo essere pronti quando scenderemo in campo».

Nel frattempo potrete disputare delle amichevoli?

«No, siamo nella stessa condizione delle squadre di Serie A e B. Dovremmo trovare una squadra che ha seguito il nostro stesso protocollo, ma al momento non ci sono né formazioni del settore giovanile né di altre categorie e si rischierebbe magari di fare un allenamento congiunto con una squadra che potresti affrontare ai playoff. È troppo rischioso e non è neanche sicuro che diano il permesso per farlo».

Questione contratti in scadenza: c’è una soluzione definitiva?

«Ancora no, ma visto che saranno tutte contrattazioni con i singoli giocatori o con le società che detengono il cartellino di quelli in prestito io mi sono già messo avanti e spero di poter formalizzare il tutto appena possibile. Se non avessi fatto così i tempi si sarebbero dilungati troppo e saremmo arrivati a fine giugno senza ancora aver deciso nulla». —



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