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la formula dei playoff 

Tre gare separano il team granata dal sogno della promozione

Luigi Cocconcelli

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reggio emilia

Tre partite separano la Reggiana dalla serie B. E tutte, eventualmente, da giocarsi in gara secca al città del Tricolore. Anche se, a meno di clamorosi inversioni di marcia, senza l’apporto del pubblico. Una piccola speranza di un minimo di affluenza esiste. Sì, perché andamento della pandemia permettendo, si sta ragionando sulla possibilità di riaprire gli stadi. Sia pure con capienza ridotta per rispettare il distanziamento sociale, si ipotizza un 10 % di ogni settore in cui i posti siano numerati.

Tre partite, si diceva. Il consiglio federale ha licenziato le modalità di conclusione dei campionati. Affidando la quarta promozione ai playoff. Su base volontaria e modificato ed alleggerito nella formula. Le società aventi diritto, quelle dalla seconda alla decima, hanno tempo sino alle 19 di questa sera per comunicare la partecipazione. Orientate al no, al momento, Arezzo e Pontedera, da verificare la situazione del Piacenza. Le date dei playoff saranno stabilite probabilmente entro la fine della settimana, per ora è stato deciso l’avvio per il 1° luglio e la conclusione per il 22.

La formula è invariata per i primi due turni, quelli della fase a girone. Vale a dire dapprima quinta contro decima, sesta contro nova e settima contro ottava, gara unica in casa della meglio piazzata, niente supplementari o rigori, in caso di parità passa chi ha chiuso la stagione davanti.

Negli altri due gironi bisogna attendere la finale della coppa Italia tra Ternana ed Juventus 23, chi la spunta accede direttamente agli ottavi e libera un posto per l’undicesima del proprio girone. In più da valutare le situazioni di Siena e Catania, deferite per non aver rispettato i termini di pagamento degli stipendi. La sanzione prevista, in questi casi, è una penalizzazione che potrebbe portare a mettere in discussione le posizioni nei gironi di appartenenza. La seconda fase a gironi prevede l’entrata in scena della quarta classificata (nel girone B il SudTirol) con accoppiamenti decisi in base al piazzamento e modalità identiche al primo turno.

I mutamenti iniziano a partire dalla fase nazionale. Entrano in campo, come teste di serie, le terze classificate (Renate, Carpi, Monopoli e la vincente della Coppa Italia), accoppiamenti decisi per sorteggio. Non più gare di andata e ritorno, ma partita secca, senza supplementari e rigori, in caso di parità accede ai quarti la testa di serie. E siamo ai quarti. Teste di serie le seconde piazzate(Carrarese, Reggiana e Bari) e quella con l’algoritmo migliore delle vincenti i quarti, abbinamento decisi dal sorteggio e modalità identiche ai turni precedenti.

Dalle semifinali in poi, accoppiamenti sempre stabiliti previa estrazione dall’urna, in caso di parità si procede a supplementari ed, eventualmente, calci di rigore. Niente andata e ritorno ma partita unica sul terreno della premiata dall’algoritmo. Idem per la finale. La Reggiana, che nei calcoli della federazione è la miglior seconda, giocherà sempre in casa. —



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