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Grande anno alla Correggese: ora il portiere Sorzi cerca il balzo tra i professionisti

Gian Marco Regnani
Grande anno alla Correggese: ora il portiere Sorzi cerca il balzo tra i professionisti

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CORREGGIO- Il suo idolo è il tedesco Manuel Neuer, il sogno nel cassetto è firmare il primo contratto da professionista, ma la prossima sfida che lo attende non sarà sul rettangolo verde bensì l’esame di maturità tra i banchi dell’istituto alberghiero “Motti”. Stiamo parlando del portiere classe 2000 Matteo Sorzi: archiviata l’ottima annata con la maglia della Correggese in Serie D, l’estremo difensore di San Martino in Rio non vede l’ora di vivere una nuova stagione da protagonista.

In questa stagione si è distinto come uno dei migliori portieri di Serie D, ma non tutti sanno che quello non è sempre stato il suo ruolo.

«Ho iniziato a giocare come attaccante alla Sammartinese dai 5 anni e mezzo fino ai 10. Dopo ho voluto cambiare ruolo e nel giro di poco tempo sono riuscito ad ottenere un provino con Parma e Reggiana, sposando la causa granata. Ho fatto tutta la trafila del settore giovanile granata fino alla Berretti quando avevo 18 anni».

La sua avventura a Reggio si è interrotta bruscamente nel 2018.

«Il fallimento del club dei Piazza fu una doccia fredda, un vero incubo, ma con il tempo me ne sono fatto una ragione. In estate arrivò una proposta dalla Reggio Audace per la Serie D ma per vari motivi la rifiutai scegliendo la Correggese in Eccellenza poiché lì avevo più chance di giocare da titolare».

Una scelta azzeccata, con il senno di poi.

«Sì. Per crescere bisogna giocare. Il primo anno in Eccellenza a Correggio vincemmo il campionato con il migliore attacco e la migliore difesa. Non mi aspettavo di raggiungere questi traguardi già nella prima stagione tra i grandi».

Anche il campionato successivo è stato decisamente positivo.

«Come neopromossi non avevamo l’obiettivo di centrare i playoff, invece con una squadra giovanissima abbiamo dimostrato davvero tanto arrivando terzi alle spalle di Mantova e Fiorenzuola».

L’impatto con la Serie D com’è stato?

«Esordire da titolare non è stato semplice, ho avvertito subito le maggiori difficoltà presenti in questa categoria: velocità di gioco e tecnica di un altro livello rispetto all’Eccellenza, per non parlare dei tanti ex professionisti che vi circolano».

Cosa faticherà a dimenticare di questa stagione?

«Sicuramente la partita pareggiata in casa del Mantova (1-1, ndc) davanti ad una grandissima cornice di pubblico. Pochissime squadre sono riuscite ad uscire indenni dal “Martelli” quest’anno».

Ha dei rimpianti?

«Forse i troppi gol subiti su rigore, ma ho ancora ampi margini di miglioramento».

Nella prossima stagione con che maglia la vedremo giocare?

«Insieme al mio procuratore Davide Gurieri sto vagliando tutte le strade possibili per arrivare a firmare il primo contratto da professionista. Senza il suo aiuto non sarei mai arrivato a questo punto della mia carriera, quindi ci tengo a ringraziarlo».

E se arrivasse la chiamata della Reggiana?

«La Reggiana è diventata la mia famiglia, però dovrei valutare tanti aspetti. In granata riuscirei a crescere molto dal punto di vista fisico ma per migliorare ancora devo giocare e so che a Reggio non sarebbe facile ottenere dello spazio. Credo che per me sia più indicata una squadra di media-bassa classifica di Serie C. Se così non sarà, lavorerò ancora più duramente per centrare questo obiettivo più avanti».

A Reggio è rimasta una persona che lei conosce molto bene: Villiam Vecchi.

«Siamo ancora in contatto, lo considero il mio secondo papà. Grazie ai suoi insegnamenti ho imparato tanto e mi ritengo fortunato ad averlo avuto come allenatore per una stagione».

Quali sono i ricordi più felici legati alla sua esperienza in granata?

«Il campionato vinto con la Berretti e la Final Four raggiunta con gli Allievi. Ricordo con piacere due partite: la gara di ritorno contro il Renate nella quale riuscii a parare un rigore e anche quella contro il Prato a Carpineti davanti a tantissimi spettatori. Le emozioni vissute con la Reggiana non le dimenticherò mai».

Un suo pronostico sui playoff di Serie C?

«La Regia merita la B: ha giocatori forti e un mister preparato. Spero che il sogno si avveri». —

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