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Solida e appassionatissima la Pallacanestro Reggiana in campo per le nuove sfide

Linda Pigozzi
Solida e appassionatissima la Pallacanestro Reggiana in campo per le nuove sfide

La società a cinque quote paritarie è nata ieri nella sede della LandiRenzo L’obiettivo è far meglio di quella precedente ma...guai a parlare di scudetto

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reggio emilia

È scesa in campo per la prima volta, emozionata e carica, come è scontato che sia all’esordio assoluto.

La nuova squadra di Pallacanestro Reggiana ha debuttato ieri, giocando su più campi. Da quello istituzionale, ricevendo in mattinata la “benedizione” del sindaco Luca Vecchi nel palazzo municipale, a quello tecnico nel primo Cda della nuova era, svoltosi in tarda mattinata nella sede della LandiRenzo spa di Corte Tegge. E sempre lì, nel pomeriggio, il nuovo quintetto biancorosso s’è presentato in conferenza.

in campo

In campo, andando a salvare il basket di alto livello reggiano, sono da ieri la nuova presidente Veronica Bartoli, entrata in società con il padre Enzo - già fra gli sponsor del club con l’azienda di famiglia Ice - il vice presidente Enrico San Pietro, che la Pallacanestro Reggiana la visse da giocatore delle giovanili e poi da allenatore della cantera e oggi condirettore generale di UnipolSai, e i consiglieri Graziano Sassi, imprenditore scandianese nel settore di abbigliamento e accessori luxury con la sua GS Brands e gi à sponsor del club, e Andrea Baroni. Quest’ultimo, il più giovane, ad di End Srl, raccoglie l’eredità del padre Vincenzo, compianto vicepresidente biancorosso.

Poi, a chiudere la squadra, Stefano Landi. Patron nell’era del massimo splendore del club - due finali scudetto, i trofei messi in bacheca, il Bigi sempre sold out - che dal 100% è sceso a una quota del 20%. Tanto quanto gli altri del nuovo quintetto biancorosso, “costruito” grazie all’impegno dell’ad Alessandro Dalla Salda, ieri lontano dai riflettori ma i cui sguardi d’intesa con i componenti della nuova squadra non sono sfuggiti agli occhi attenti.

LA BENEDIZIONE DELLE ISTITUZIONI

Per l’impegno, il quintetto reggiano aveva ricevuto i complimenti del sindaco Vecchi e dell’assessore Curioni.

«Reggio Emilia vi è grata per questa sfida che avete voluto cogliere - ha affermato Luca Vecchi - Continuerete ad averci al vostro fianco, per sostenere i colori biancorossi e per permettere loro di cogliere altre importanti vittorie».

Il programma

Messa in sicurezza la società, dopo il grido d’allarme lanciato più d’un anno fa proprio nelle stesse stanze dell’azienda di Corte Tegge, Landi ha ringraziato i nuovi soci, gli uscenti Ferrarini e Paterlini, ma non ha dimenticato di dir grazie ai tifosi. Gli Arsan, nello specifico, che l’hanno sorpreso fissando ai cancelli della LandiRenzo uno striscione per celebrarlo e ringraziarlo per il ventennale impegno.

«Siamo riusciti a portare la barca in porto sicuro in un momento di tempesta, vista l’emergenza Covid-19» ha premesso Landi lasciando trasparire un gran sollievo. Ma ha ammesso pure: «Non potevo credere che una città come Reggio potesse rimanere senza basket».

La prima sfida

Vinta la prima e più importante sfida, quella della sopravvivenza, ce ne saranno tante altre per la nuova squadra societaria.

Nell’incertezza di un momento storico senza precedenti in cui, ancora, non è dato sapere se si potrà ripartire a porte aperte, i nuovi soci e il management aspetteranno a costruire il nuovo team.

«C’è bisogno di tempo - ammette l’ad Dalla Salda - i ricavi da ticketing per una società come la nostra raggiungono il milione di euro e sono una voce importante a bilancio. Dobbiamo lavorare sul nodo main sponsor. Lo vorremmo di alto livello, che resti con noi sul medio/lungo periodo. Siamo tutti attivi, in tal senso. Ci muoveremo sul sentiero della tradizione, valorizzando i giovani, ma per me cambieranno tante cose: non avrò più un socio unico cui fare riferimento, ma cinque».

Obiettivi? Tornare in Europa e in Italia far meglio di quanto fatto dalla precedente proprietà, dicono in tanti, sorridendo, senza mai però pronunciare la fatidica parolina “scudetto”. E le mezze risate che ne seguono tradisconola fiducia e un clima estremamente sereno, come non lo si percepiva da tempo in casa biancorossa.

«C’è solidità - insiste Dalla Salda -. Partiamo con i piedi ben saldi per terra, compiendo i passi giusti».

Ed è una dichiarazione programmatica, la sua. La migliore che la Reggio dei canestri potesse sentire nel giorno dell’esordio della nuova squadra. —



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