Conforti al Valorugby dopo 18 anni a Padova
Il terza linea 28enne è il secondo colpo dei reggiani «Potevo lasciare il Petrarca solo per un progetto serio»
REGGIO EMILIA. Anche il secondo colpo di mercato in casa Valorugby Emilia punta sull’esperienza e la mentalità vincente. I Diavoli hanno infatti messo sotto contratto il terza linea Federico Conforti. Padovano, 28 anni, Conforti ha legato la sua carriera rugbistica ai colori del Petrarca società con la quale il neo-Diavolo ha giocato per ben 18 stagioni, dalle giovanili fino alla prima squadra di cui è stato capitano per 3 stagioni conquistando nel 2018 lo Scudetto. Conforti ha fatto anche parte di varie selezioni nazionali giovanili prendendo parte in due occasioni al “Mondiale Under 20” e al “Sei Nazioni Under 20”. È stato inoltre capitano in occasione di due tournée nella Nazionale Emergenti (Romania 2016 e Uruguay 2018). Nel 2016/187 è stato premiato come miglior giocatore del campionato italiano. Conforti è iscritto alla facoltà di Scienze motorie e, parallelamente all’attività di giocatore, ha intrapreso quella di allenatore (negli ultimi due anni ha allenato la squadra cadetta del Petrarca iscritta al campionato di serie A).
Conforti, a 28 anni, per la prima volta cambia casacca. Come mai ha scelto di venire a Reggio?
«Sono molto contento di essere qui per questa nuova tappa della mia carriera e vita. Lasciare Padova dopo 18 anni è una scelta che avrei fatto soltanto per un progetto serio e ambizioso, e qui ho trovato tutto questo. Reggio non ha blasoni da rivendicare, ma un progetto di grande crescita da portare avanti e nelle ultime stagioni ha fatto capire di voler puntare al top diventando un punto di riferimento della palla ovale nazionale. Tutto questo è per me stimolante, e io quest’anno ero proprio in cerca di nuovi stimoli».
Il Valorugby non si nasconde e punta al vertice del rugby nazionale. Lei ha già in carriera uno scudetto vinto (nel 2018). Qual e il segreto?
«Sono molto orgoglioso di quell’annata. Il segreto, se c’è, è riuscire a creare un gruppo compatto e unico che soprattutto nei momenti difficili reagisce in modo positivo, tutti a remare insieme agli allenatori verso lo stesso obiettivo, pensando, allenandosi e giocando nello stesso modo. Oltre comunque a un po’ di fortuna che per arrivare fino in fondo serve sempre».
Com’è stato il primo impatto con Reggio?
«Reggio è molto simile a Padova, seppure un po’ più piccola, ma mi sembra molto verde e vivibile. Ho già parlato con coach Manghi e lo staff tecnico, in più ritrovo come compagni amici di tante battaglie come Rodriguez, Farolini, Gennari, Chistolini, Amenta, Balsemin, Leaupepe e altri che in questo momento sicuramente dimentico. Sono tutti bravi ragazzi e ottimi giocatori, non è un caso che li ritrovi ora qui in questo club. Ho già conosciuto il presidente e trasmette tanta carica e carisma. Mi sembra tutto ottimo: società staff e giocatori sono simpatici e sempre disponibili. In questi primi giorni stiamo lavorando a livello fisico con il preparatore Silvano Garbin che già conoscevo e reputo uno dei migliori in Italia».
Quali sono le sue caratteristiche in campo?
«Mi piace fare il lavoro sporco, quello che dall’esterno non appare più di tanto. Ma è bellissimo mettere i giocatori più estrosi nelle condizioni ideali di esprimersi. E qui al Valorugby non mancano di certo giocatori esplosivi e talentuosi, penso anche a Leaupepe che arriva come me da Padova e vi assicuro che vi farà divertire. Non vedo l’ora di esaltarne le caratteristiche». —
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