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Calcio serie C

Playoff, occasione d’oro per la Regia ma abbondano le insidie

Marco Bertolini
Playoff, occasione d’oro per la Regia ma abbondano le insidie

Il terreno di casa, giocatori recuperati e meno match da giocare sono i lati positivi. Ma le sfide secche, l’assenza del pubblico e il lungo stop complicano tutto

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REGGIO EMILIA. L’attesa sta per terminare, il 13 di luglio i granata torneranno in campo per affrontare la prima partita dei playoff, che tutti ci auguriamo potranno essere il lieto fine di un campionato vissuto dalla Reggiana da protagonista.

Se tutto andrà per il meglio, per i granata sarà un mini torneo di 3 partite, da disputarsi in 9 giorni, in cui i dettagli faranno la differenza. Lo splendido cammino in campionato, e l’algoritmo voluto da Gravina hanno consegnato nelle gambe e nei piedi di Spanò e compagni un’occasione più unica che rara, con tanti risvolti positivi che dovranno essere massimizzati per coronare il sogno promozione. Primo fra tutti è la possibilità di giocare sempre sul campo del Città del Tricolore ed evitare stancanti trasferte in giro per l’Italia. Il perfetto tappeto di gioco è da sempre amico dei granata che ne hanno saputo sfruttare le qualità per sviluppare appieno la manovra voluta da mister Max Alvini. Non di secondaria importanza sarà anche l’opportunità di aver recuperato appieno tutti i giocatori: la lunga sosta ha permesso ad atleti cardine come Scappini e Costa di ripresentarsi in perfetta forma agli allenamenti e la possibilità di effettuare 5 cambi, che quasi sempre Alvini ha utilizzato, consentiranno al mister di utilizzare appieno l’organico di una Reggiana profonda e competitiva in ogni reparto.

Non di minor importanza è il fattore psicologico. La Reggiana si ripresenterà in campo il 13 luglio e quindi Alvini avrà tutto il tempo per “riattaccare la spina” ai granata avendo al contempo lo spazio e gli strumenti per preparare al meglio, da un punto di vista tattico, il debutto nei quarti di finale, studiando con largo anticipo le avversarie.

Ma non deve passare il messaggio che sarà una passeggiata. Anche una squadra forte come la Reggiana dovrà farsi trovare pronta agli eventuali imprevisti che si troverà davanti. Innanzitutto non si dovrà sbagliare l’approccio alle partite. La gara secca è più rischiosa e non concede appelli, ma soprattutto in una partita singola i valori tecnici spesso vengono messi in secondo piano rispetto ai turni su 180 minuti. E nel caso qualcosa dovesse mettersi male, la Reggiana dovrà abituarsi in fretta a risollevarsi senza l’aiuto del tifo di casa. La mancanza del pubblico è un aspetto che inciderà molto per i granata che, soprattutto in casa, ha spesso trovato le energie e la spinta grazie all’apporto dei tifosi. In ultimo non possiamo dimenticare la mancanza di calcio giocato e gli infortuni. La Reggiana arriverà al debutto dopo un mese di soli allenamenti, con il calcio dilettantistico che ha già chiuso la stagione sarà impossibile organizzare partite amichevoli, se non sfide in famiglia.

Questa mancanza di preparazione alla fase agonistica potrà incidere negativamente contro squadre che hanno già affrontato impegni provanti.

Infine, come dimostrano i dati della Bundesliga dalla ripresa ad oggi, attenzione agli infortuni, sia muscolari che traumatici. Tanti mesi di stop forzato potrebbero portare a dover rinunciare a giocatori importanti senza possibilità di recupero.

I granata hanno tutte le carte in regola per poter mettere fine alla ventennale attesa della Serie B, ma le restanti partite dovranno essere affrontate con la giusta attenzione e concentrazione e, perchè no, con un pizzico di fortuna in più. —

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