Caccia all’effetto trasferta nel vuoto Napoli e Inter, una Coppa che vale tanto
MILANO
Un gol da difendere a quattro mesi di distanza, in una partita dal fattore campo quasi opposto, a prescindere dalle porte chiuse. Il Napoli, questa sera al San Paolo, cerca di blindare l’accesso alla finale di Coppa Italia, forte dell’1-0 nella semifinale di andata a San Siro contro l’Inter, ottenuto grazie a una delicata pennellata di Fabian Ruiz. Sarebbe un vantaggio incoraggiante se non fosse che spesso la squadra campana si è complicata la vita tra le mura amiche, dove ha perso ben sei partite in campionato (in trasferta la metà). Il contrario dell’Inter che ha una media-punti migliore lontano da Milano, dove ha vinto ben nove volte su 13.
Dati che possono estremizzare il parziale annullamento del fattore campo dovuto all’assenza di tifosi. Per abituarsi allo stadio deserto il Napoli ha effettuato la rifinitura sul prato del San Paolo, rifatto nel corso della lunga sosta. E per cercare di lasciarsi alle spalle gli attriti degli ultimi mesi con i giocatori, De Laurentiis ha deciso di pagare gli stipendi di marzo nonostante il lockdown. Un modo per chiarire l’importanza della Coppa Italia per il Napoli, uno dei club che più di tutti si è battuto per la ripresa della stagione, proprio pensando a questo trofeo.
La posizione dell’Inter è stata più ondivaga. Ma le questioni politiche sono alle spalle. I giocatori non vedono l’ora di riassaporare il clima di un impegno ufficiale. Conte dovrebbe recuperare la difesa titolare: De Vrij sembra ristabilito, pronto ad affiancare Skriniar e Bastoni. La squadra si ritroverà questa mattina alla Pinetina per un’insolita trasferta in giornata (ad Appiano Gentile dovrebbero restare D’Ambrosio, Godin e Vecino, non al meglio). La soluzione potrebbe essere replicata in occasione di altre partite fuori casa che richiedono viaggi brevi in pullman o trasferimenti in aereo. Conte spera di emulare lo sprint iniziale di agosto e settembre, quando inanellò sei vittorie consecutive in campionato. Suning, in sella da quattro anni, insegue ancora il suo primo trofeo. L’Inter in generale non arricchisce la bacheca addirittura dalla Coppa Italia 2011. Per andare in finale servirebbe un bis della vittoria di gennaio in campionato a Napoli: 3-1, doppietta di Lukaku e ultimo gol in trasferta di Martinez che, saggiamente, continua a non uscire allo scoperto con prese di posizione filo-Barcellona, viste le difficoltà blaugrana a perfezionare l’acquisto con una liquidità sufficiente a convincere l’Inter.
Dovrà essere la prima grande serata di Eriksen, fortemente voluto da Steven Zhang che seguirà la partita da Nanchino dove si trova da oltre tre mesi. Gattuso dovrebbe recuperare Mertens, il belga che era a un passo dall’Inter. De Laurentiis lo ha trattenuto rilanciando per vedere altre magie del belga in partite così. —
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