«Playoff senza pubblico? Speriamo nei maxi-schermi Le gare vanno viste insieme»
Marco Bertolini
REGGIO EMILIA
La decisione del Consiglio Federale dell’8 giugno è stata accolta con grande soddisfazione ed entusiasmo da tutta la tifoseria granata. Non poteva essere altrimenti, dato le decisioni hanno visto la Reggiana confermata come miglior seconda della serie C con la possibilità di giocare al Città del Tricolore tutte le partite dei playoff, compresa l’eventuale finale.
Al contempo, però, si è purtroppo materializzato l’incubo di non poter sostenere la squadra in un momento così importante della stagione dove il fattore campo può incidere maggiormente rispetto al campionato.
Diego Barbacini esprime un pensiero condiviso da molti compagni di tifo: «Per me guardare le partite è da sempre vivere l’evento con gli amici che tifano la stessa squadra, il calcio in tv mi annoia, da solo ancora di più, perciò mi auguro possano esserci eventi che permettano di vedere le partite tutti insieme, in teatro o davanti ai maxi schermi».
A Diego fa eco anche Matteo Galeotti aggiungendo un augurio per tutti i tifosi: «Il modo migliore di sostenere la squadra è quello di condividere l’ansia e l’adrenalina con gli amici. Spero che le voci sull’installazione di maxi schermi siano vere perché penso che il modo migliore di sostenere la Reggiana lontano dagli spalti sia quella di vederla insieme agli amici, però non ho ancora perso la speranza, visto il calo dei contagi, che almeno per l’eventuale finale si possa riaprire almeno parzialmente lo stadio».
Stefano Rabitti, storico tifoso del Gruppo Vandelli, la pensa differentemente rispetto alla maggioranza: «Seguo la Reggiana da tantissimo tempo, e da sempre la cosa più importante per me è che la Reggiana vinca. Personalmente non mi importa dove la guarderò, la tensione e l’adrenalina saranno le stesse di sempre. Naturalmente spero ci sia la possibilità di vederla in compagnia per condividere un momento insieme agli amici, anche se non ci sarà la possibilità di essere allo stadio».
Chi invece si sta organizzando diversamente è Valerio Accorsi. Valerio è un tifoso granata di Roma che vive a Tenerife. «Purtroppo io non sarei stato allo stadio in ogni caso, ma qui a Tenerife ho già organizzato tutto per guardare la partita nel pub sotto casa con il davanti alla tv. In realtà ho tantissimi amici a Reggio e il dispiacere più grande è pensare che loro non potranno essere allo stadio a tifare in un momento così delicato, ma sono sicuro troveranno il modo di far sentire il calore necessario alla squadra».
Davide Compagni invece è molto pessimista sulla possibile riapertura degli stadi. «Credo che sia ancora troppo presto per pensare a tornare sugli spalti. La mia speranza è quella che riaprano anche parzialmente dal prossimo anno. Personalmente farò molta fatica a guardare la partita in televisione, la tensione raddoppia rimanendo davanti allo schermo, già durante il campionato, se non sono allo stadio guardo solo il risultato finale, durante i playoff sarà ancora peggio».
Infine Roberto Ravazzini spera nella riapertura degli stadi per coronare un sogno: «Vorrei tanto che riaprissero per la finale e che le gare si disputassero in orario serale per poter finalmente portare mio figlio Jacopo per la prima volta allo stadio a tifare Reggiana, insieme a tutta la mia famiglia. Se così non sarà sicuramente appenderò la bandiera fuori dalla finestra e tiferò con il mio bimbo dal divano, cercando di far sentire anche a distanza l’amore per la nostra grande Reggiana». —
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