La Sampolese riparte e lancia “Estate a palla” Al via il campo estivo
SAN POLO
Andrea Margini è una delle figure più significative all’interno della Sampolese Basket, figlio del presidente Vittorio. Reduce da un giro del mondo interrotto anzitempo causa pandemia, sull’esempio dell’oltre trentennale esperienza del papà il giovane dirigente sta cercando di far crescere ulteriormente la società, a partire dallo sviluppo del settore giovanile.
«Il nostro club annovera circa 130 iscritti- spiega Margini- di cui una sessantina appartenenti al gruppo del Minibasket. Il bilancio dell’annata è molto positivo perché la prima squadra stava facendo molto bene in Promozione, e alcuni dei nostri prodotti della cantera erano entrati nel giro del team allenato da coach Corali. L’area geografica dalla quale provengono i ragazzi spazia da San Polo a Canossa, Quattro Castella e Traversetolo; Devo riconoscere che grazie al lavoro dei miei genitori la pallacanestro a San Polo è ben radicata, e questo ci agevola».
Margini è intenzionato a creare una sinergia sempre più stretta tra squadra Senior e formazioni Under, puntando a risultati importanti senza svenarsi economicamente.
Un lavoro, quello intrapreso, che parte da lontano: «Quattro anni fa-spiega- io ed altri appassionati abbiamo deciso di entrare in società, perché dopo una lunga militanza vorrei sempre più sgravare mio papà da oneri e responsabilità. Con serietà e sacrificio abbiamo reso la Sampolese la prima associazione sportiva del Comune, con numeri pari a quelli di paesi che vantano il doppio dei nostri attutali 5mila abitanti. È chiaro che questa lunga interruzione è un’incognita, perché ci sarà chi non vedrà l’ora di riprendere una palla in mano, mentre qualcun altro potrebbe invece aver perso la voglia».
Per evitare questa seconda opzione il sodalizio biancorosso ha deciso, nonostante qualche dubbio, di procedere con il campo estivo per i giovani cestisti, utilizzando la struttura delle scuole elementari. Fino alla seconda settimana di agosto ragazzi dai 5 ai 12 anni potranno dunque vivere la loro estate conciliando obblighi dovuti allo studio e parte ludica, nel pieno rispetto nelle norme che impongono il distanziamento sociale.
«Domenica scorsa - spiega - è stato il nostro primo giorno di “Estate a Palla”, e ci atteniamo alle regole emanate dalla Regione Emilia Romagna che impone un educatore per un gruppo di 7 bambini. Fortunatamente i nostri tecnici sono tutti preparati e con esperienza: prevalgono le attività all’aria aperta, anche se con questo meteo incerto è inevitabile usufruire anche di qualche spazio al chiuso. Proprio per ovviare a questo disagio ci siamo adoperati per iniziare dei laboratori linguistici, con insegnamenti base di inglese, spagnolo ed altri idiomi. Aiuteremo anche nei compiti delle vacanze ed una volta terminati gli esercizi tireremo a canestro: un modo- chiude Andrea Margini- per andare incontro alle famiglie». —
NICOLO’ VALLI
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