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Il nuovo allenatore della Correggese ha 29 anni

Mara Bianchini
Il nuovo allenatore della Correggese ha 29 anni

Il presidente Lazzaretti ha scelto Mattia Gori, il giovanissimo mister che nel 2018 ha portato l’Alfonsine in serie D

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Mara Bianchini / CORREGGIO

La Correggese punta sui giovani e... comincia dalla panchina. Dopo l’addio al quarantottenne Cristian Serpini, alla guida della formazion biancorossa arriva il tecnico ravennate Mattia Gori che all’anagrafe di anni ne dichiara 29.

Alla sua seconda esperienza in serie D il giovane mister vanta già sette anni di settore giovanile all'Alfonsine e tre anni in prima squadra alla guida della quale, non più tardi di due anni fa, ha vinto il campionato di Eccellenza. Un allenatore dunque giovane ma di grande personalità che nella società romagnola è riuscito a gestire giocatori di grande esperienza come il granitico e unico Riccardo Innocenti che con i suoi 45 anni di età ed un bagaglio calcistico importante ha messo in difficoltà anche le più esperte difese del girone.

Una personalità spiccata quella di Gori, che assieme ai risultati che ha raggiunto in questo breve lasso di tempo, l'ha portato ad essere uno dei tecnici più corteggiati del girone con proposte arrivate dalle blasonate Mezzolara e Sasso Marconi Zola.

Mattia lei sarà il nuovo mister della Correggese. Si aspettava questa chiamata?

«Ammetto di no ma ci speravo. La Correggese è una delle piazze più ambite in serie D e sono molto contento di aver trovato un accordo con una società così importante. Arrivo in una squadra decisamente ambiziosa, con un presidente come Lazzaretti che nonostante la situazione mondiale, continua ad avere entusiasmo e passione per questo sport. E' un approccio prorompente che ti contagia e ti sprona tantissimo a dare tanto. Poi avrò l'opportunità di lavorare in una società che disputa un campionato dilettantistico con una struttura professionistica, con allenamenti pomeridiani e sedute di lavoro importanti».

Cosa le ha chiesto la società per questa stagione che andrà ad iniziare?

«La Correggese si merita obiettivi importanti. A livello reggiano, e non solo, ha sempre ottenuto risultati ottimi. Ha disputato finali di playoff serie D, è arrivata in finale di Coppa Italia e ha ottenuto tanti altri risultati di prestigio. Negli ultimi due anni con Cristian Serpini ha avuto un andamento costante vincendo un campionato di Eccellenza e portandosi ai primi posti in serie D. Gli obiettivi che io mi sono prefissato sono importanti e la squadra dovrà seguirmi nel cercare di arrivare dove vogliamo. Chiedo tanto lo so ma i giocatori dovranno avere fame e voglia di giocare magari facendo vedere anche un buon calcio».

Al momento avete due conferme, ne sono previste altre?

«Sì, dopo Calanca e Lessa Locko mi auguro ne arrivino altre. L'intenzione sarebbe quella di mantenere l'ossatura della squadra che peraltro, è opinione condivisa, ha disputato un ottimo campionato. per poi integrare giocatori nei vari ruoli. La prossima settimana inizierò i colloqui personali con i giocatori perché trovo importantissimo conoscerli di persona, parlarci ed insturare con loro un rapporto. Poi vedremo con il presidente Lazzaretti e il direttore Lancetti come e dove muoverci». —

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