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Napoli in serie A se Verona declina il ripescaggio

a.a.
Napoli in serie A se Verona declina il ripescaggio

C’è una chance per la giovane società campana rinata dalle ceneri dello storico avversario reggiano

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reggio emilia

Slitta sino a giovedì 25 giugno il termine ultimo concesso alla Scaligera Verona per accettare il ripescaggio in serie A.

Giovedì si è riunita in modalità a distanza l’assemblea della Lega Basket, per ragionare sulle prossime mosse legate al nuovo campionato. Uno dei principali punti all’ordine del giorno era la sostituzione di Pistoia, che lunedì ha presentato istanza formale per scendere di categoria; i toscani, da anni alle prese con risorse risicate, hanno preferito autoretrocedersi in A2, dove le spese sono decisamente inferiori, e garantirsi così un futuro tranquillo.

La Lega ha, a quel punto, proposto il salto in serie A alla Tezenis Scaligera Basket Verona, seconda società nella graduatoria già usata a maggio per il primo ripescaggio, quello di Torino.

In un primo momento, i veneti avrebbero dovuto dare una risposta entro lunedì 22 giugno, l’assemblea ha deciso di posticipare la scadenza a giovedì 25. Entro quella data, Verona dovrà accettare o meno la proposta, e in caso di decisione positiva il club dovrà presentare tutti i documenti necessari per l’ammissione al campionato, fra cui diverse garanzie economiche. Lo sforzo richiesto è notevole, la fidejussione passa da 75mila euro a 250mila euro, e altri 250mila euro vanno aggiunti come tassa di iscrizione.

Se Verona dovesse declinare, la grande candidata sarebbe Napoli, forte di una proprietà ambiziosa.

Il grande basket a Napoli è rinato nel 2016 dopo il fallimento della precedente società, storica avversaria dei biancorossi.

Un altro tema decisamente sentito è quello delle “norme Covid” per i contratti per la prossima stagione.

Nei giorni scorsi, Lega Basket aveva proposto diverse clausole contrattuali pensato per regolare i rapporti professionali fra tesserati e club nel caso in cui, a causa dell’emergenza sanitaria, arrivino nuove sospensioni o cancellazioni del campionato. Il pacchetto era stato accolto negativamente dal sindacato giocatori, e non si è arrivati quindi ad un’integrazione formali agli accordi collettivi già sottoscritti. La Lega ha comunque indicato alcune proposte di massima che tutte le società potranno usare per le trattative con i rispettivi tesserati. Si tratta di proposte non vincolanti, e le negoziazioni non saranno necessariamente legate a queste linee guida. I club che lo vorranno, potranno comunque sfruttarle come base di lavoro. —

a.a.

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