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Il Milan a Lecce per risalire Pioli: «Puntiamo la Roma»

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MILANO

Quaranta giorni per giocarsi tutto. Stefano Pioli vede il proprio orizzonte assottigliarsi perché lo spettro di Rangnick incombe ma invita il Milan, nona forza della serie A, a evitare «le distrazioni», «puntare in alto» e a mettere nel mirino la Roma, quinta a nove punti di distanza. «Inizia un nuovo campionato», la considerazione che si accoppia alla speranza di invertire la rotta. Tre mesi e mezzo dopo il ko col Genoa, il Milan cercherà di lasciare un segno a Lecce, vendicando il pareggio beffa dell'andata al debutto di Pioli sulla panchina rossonera, e prendere slancio per «rincorrere un posto in Europa. Dovremo evitare di commettere gli errori del passato, mi aspetto un finale di stagione diverso. Abbiamo 12 partite per dimostrare che la classifica non rispecchia le nostre qualità». Pioli sa bene che il proprio destino è segnato ma non vuole mostrare turbamenti: «Siamo dei professionisti, abituati alle voci e ai risultati. Poi chi dovrà decidere deciderà ma non si decide mai da soli, anche io farò le mie riflessioni. La presenza della società non è mai mancata. Maldini e Massara li vediamo a Milanello, Gazidis meno perché ha altre mansioni ma la sua presenza non può che far piacere». Pioli recupera Hernandez e Castillejo: Rebic sarà la punta solitaria supportata da Calhanoglu e Bonaventura; Leao e Paquetà saranno i giocatori per il cambio di ritmo a gara in corso. Per Ibra è ancora presto. —



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