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serie c gold 

«La Bmr costruita per fare un campionato di alta classifica»

Riccardo Bellelli

Il capitano Enrico Germani svela i segreti di mercato della società scandianese che per l’ottava stagione di fila l’ha voluto in squadra

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scandiano

Enrico Germani vestirà per l’ottava stagione la maglia della Bmr. Il suo rendimento in questi anni è sempre stato prezioso e pure nell’ultimo campionato ha formato con Sakalas una delle coppie di lunghi più forti del campionato (16.4 punti per lui di media, secondo marcatore della Bmr dietro proprio al Lituano).

Passa il tempo, i giocatori ruotano ma non lei. Su cosa si fonda il rapporto così stretto che ha creato con il club?

«In effetti ne ho visti passare tanti di qui, ormai sono otto anni che sono a Scandiano e ci abbiamo messo davvero poco ad accordarci per continuare insieme. Il motivo è che non ho mai avuto problemi con il club, le nostre intenzioni sono sempre state in linea. Anche quando ho iniziato a lavorare abbiamo trovato una accordo che mi permettesse di conciliare i due impegni quindi non intendo andarmene».

Eppure di offerte ne avrà avute tante.

«Sì, ogni anno ne ho ricevute almeno un paio molto interessanti ma a Scandiano sto davvero bene, il legame che si è creato è molto forte e va al di là del campo. Per strapparmi via da qui dovrebbero davvero farmi un’offerta davvero non rifiutabile».

Sta nascendo la nuova squadra. Come le sembra?

«Sono contento di ritrovare quelli dello scorso anno. Uno dei motivi per cui stavamo facendo un bel campionato è che il gruppo funzionava anche fuori dal rettangolo di gioco. Tutta gente con la testa sulle spalle. La società vuole fare un campionato di alta classifica ma non sarà scontato riuscirci ancora. Un po’ perché ci sarà da vedere come riprenderanno le cose dopo questo virus, un po’ perché le avversarie con ambizioni sono tante. Mi aspetto che Bologna Basket 2016, Fiorenzuola, Ferrara e Fidenza mettano in campo roster molto competitivi».

Ha voglia di scendere in campo o ha timori legati al virus?

«Pare che il Covid-19 stia scemando quindi spero che si possa riprendere in sicurezza. Io mi sento abbastanza tranquillo, ho una gran voglia di ricominciare perché lo stop del campionato ci ha lasciato l’amaro in bocca».

La scorsa stagione eravate la miglior difesa del campionato.

«Avevamo giocatori offensivi ma intelligenti che hanno capito l’importanza del lavoro difensivo e con l’aiuto del coach abbiamo costruito un buon sistema di gioco anche dietro».

Tassinari sarà il suo coach anche quest’anno. Cosa può dirci di lui e del suo sistema di lavoro?

«Quello che si percepisce è la sua passione, il valore che dà al tempo speso in palestra. È uno che lavora anche a casa preparando molto bene le partite, studia gli avversari e la tattica. In una persona così si ha fiducia e cerchiamo di seguirlo. È anche bravo a stimolare i giocatori». —





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