«Qui ho trovato lo stesso mio entusiasmo»
Il 38enne Michele Talamazzi ricoprirà anche il ruolo di scout: «Sono al servizio del club per individuare i profili giusti»
reggio emilia
«Ho colto al volo quest’opportunità appena mi si è presentata. Confesso che ci ho messo pochi minuti a decidere».
Di sicuro a Michele Talamazzi, 38enne cremonese nuovo team manager e scout della Pallacanestro Reggiana della nuova era, l’entusiasmo non manca. Lo ripete più volte nella chiacchierata strappata in una domenica di trasloco dalla sua Cremona a Reggio.
«Sono stato davvero molto contento della chiamata della Pallacanestro Reggiana - insiste - e ringrazio Alessandro Dalla Salda e Filippo Barozzi perché mi hanno voluto a Reggio. Per me è un onore poter lavorare in una società storica, radicata nel tempo, con persone che stimo e dalle quali penso di poter imparare molto».
Lei arriva in un momento particolare della società reggiana che da pochissimo ha cambiato proprietà.
«Sono arrivato da pochi giorni e non posso fare paragoni con il passato. Di sicuro ho colto un grande entusiasmo, lo stesso che ho io. Sono davvero molto motivato».
Società nuova ma lo sarà anche il lavoro? Ha già maturato esperienza come team manager e come scout?
«Ho già svolto il ruolo di team manager alla Vanoli. Alla Pallacanestro Reggiana lo rifarò con un po’ più d’esperienza ma con la stessa voglia d’imparare. Qui le dinamiche sono logicamente differenti e in questi primi giorni, tutti mi stanno aiutando a comprenderle. Negli ultimi anni ho avuto qualche esperienza come scout. Sono al servizio del coach Antimo Martino e del dg Filippo Barozzi per trovare i profili giusti secondo gli obiettivi e le aspettative del club».
In settimana la macchina s’è rimessa in moto. In cosa consiste il vostro lavoro in questo periodo?
«Con Filippo Barozzi e gli altri stiamo gettando le basi del lavoro. Sono ripresi anche gli allenamenti alla palestra di via Cassala e per me è stato un modo per prendere un minimo di contatto con Leo Candi e gli altri ragazzi sotto contratto. Si lavora rispettando le regole imposte per evitare i contagi e ho visto un buono spirito. Ora si deve principalmente togliere la ruggine».
Come è ripartire dopo il Covid-19?
«Le difficoltà sono tante ma questi mesi di stop ci hanno lasciato tanta voglia di tornare in campo. Non possiamo ancora sapere se il Coronavirus è stato debellato del tutto, per cui dobbiamo attenerci strettamente alle regole».
Lei arriva dalla Vanoli che sta smobilitando a causa di una grave crisi societaria. Che situazione ha lasciato?
«Non è una situazione facile quella che si sta vivendo a Cremona, per me che sono professionalmente nato lì è doloroso vedere il club in questo momento. Speriamo che possa tornare al più presto il sereno e che la società possa tornare in alto».
A Cremona ha giocato nell’ultima stagione Nicola Akele, nel mirino della Pallacanestro Reggiana ma pure di Treviso. Cosa ci racconta di lui? Potrebbe essere il giocatore perfetto per Reggio?
«Ho avuto il piacere di lavorare con Nicola che, prima di tutto, è un bravo ragazzo. Per ora però è ancora sotto contratto con Cremona».
Che squadra vorrebbe vedere la prossima stagione?
«Questa è una domanda da girare al coach Martino o al dg Barozzi. Io devo aiutarli a trovare i profili giusti». —
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