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verso i playoff 

Alvini urla in campo, e la sua Reggiana aumenta i giri

Nicolò Valli
Alvini urla in campo, e la sua Reggiana aumenta i giri

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Nicolò Valli / REGGIO EMILIA

Meno di venti giorni al 13 luglio, la data in cui tornerà finalmente in campo la Reggiana per i quarti di finale playoff. L’appuntamento è di quelli importanti, così al centro sportivo di Cavazzoli aumentano i giri del motore della comitiva granata, con lo staff tecnico che sta chiedendo a gran voce di alzare i ritmi.

I dirigenti del club hanno dato mandato ai responsabili del campo di oscurare la visuale dalle fessure per impedire ai tifosi di assistere alle sedute, ma all’esterno del “Campioli” risuona sempre la stessa melodia: è quella tutta toscana del trainer Massimiliano Alvini, che anche nella giornata di ieri ha incitato i propri ragazzi a centrare il bersaglio grosso e dare il massimo in queste settimane per raccogliere poi a metà del prossimo mese i frutti del lavoro.

«Giochiamo con coraggio il 13, facciamo noi la partita», ha esclamato Alvini a gran voce nella fase iniziale dell’allenamento, seguito pochi minuti dopo da una frase che racchiude in pieno il mantra del tecnico: «Bisogna alzare la qualità del gioco»

La squadra ha eseguito esercizi di circolazione palla e di partitelle a tocchi, ma dalle urla del mister la sensazione è che si voglia insistere sulla velocità d’esecuzione palla a terra a partire dai portieri, dando quindi origine alla famosa costruzione dal basso.

Grazie alla disponibilità della FalkGalileo, club gestore dell’impianto, ed all’efficienza degli addetti alla struttura, la formazione capitanata da Alessandro Spanò ha quindi trovato in questo periodo la serenità ideale per arrivare pronta al grande appuntamento.

E la sensazione, condivisa dai più, è che la Reggiana a questa fase finale ci arriverà nel migliore dei modi, senza aver lasciato nulla di intentato sia a livello tecnico che organizzativo.

Poi sarà il campo a parlare, ed un fuorigioco millimetrico piuttosto che una marcatura sbagliata potrebbe rappresentare il confine che separa il passaggio del turno dall’eliminazione.

I dettagli, insomma, faranno la differenza e quelli gestionali sono stati curati alla perfezione, quasi a voler essere all’altezza dell’allenatore di Fucecchio che sull’attenzione ai dettagli ha costruito una stagione praticamente perfetta. —

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