Ingordo Magalini ora vuole in B anche la Reggiana «Sarebbe bellissimo»
Poi però l’ex dirigente granata non nega le incognite «Il Bari? Attenti anche a Carrarese, Sudtirol e Catanzaro»
Marco Bertolini / REGGIO EMILIA
Mentre in casa Reggiana si attende con trepidazione l’inizio dei Playoff, per l’ex direttore sportivo granata Giuseppe Magalini la stagione si è già conclusa con la promozione diretta in serie B del Vicenza.
«È stata purtroppo una promozione soffocata, perché non abbiamo potuto festeggiarla sul campo insieme ai nostri tifosi, che aspettavano una vittoria del campionato da vent’anni, ma credo che sia stata meritata. Eravamo primi al momento dello stop, ma lo eravamo già da un po’ di tempo dopo un percorso fatto di risultati positivi. In società c’è stata grande soddisfazione ed almeno in sede abbiamo potuto gioire tutti insieme».
A Reggio in tanti avrebbero voluto giocarsela fino in fondo...
«Sono assolutamente d’accordo con chi afferma che il campionato non era ancora finito. La situazione del girone b era totalmente differente rispetto a quella degli altri, e i soli sei punti di distacco con ancora 11 giornate da giocare erano li a dimostrarlo. Noi però eravamo assolutamente convinti che nonostante la battaglia che ci sarebbe stata fino alla fine della stagione, ne saremmo usciti vincitori. Penso questo anche considerando che fosse in previsione lo scontro diretto al Giglio. Sarebbe stata una partita sicuramente combattuta ma come tutte, sarebbe iniziata 0-0 e più volte abbiamo dimostrato di essere una squadra solida».
Il 30 giugno inizieranno i Playoff, in una formula del tutto inedita, con tante partite in pochi giorni in gara unica, dalla sua esperienza che previsioni può fare?
«La formula scelta è stata dettata dall’emergenza nata in questi mesi, ed è del tutto anomala. Sono convinto che saranno partite che ci riserveranno sorprese, con tante vittime illustri. In una gara secca, a differenza di quelle giocate su 180 minuti, non sempre vince la favorita, nascondendo molte insidie che possono stravolgere i reali valori tecnici delle squadre. Chi troverà un picco di condizione e sarà al posto giusto nel momento giusto potrà arrivare fino in fondo».
Chi vede favorita?
«Mi auguro che vinca la Reggiana, a prescindere da chi sia la favorita, sarebbe stupendo ritrovarsi in Serie B il prossimo anno insieme».
Quali squadre potranno insidiare maggiormente la Reggiana nella rincorsa alla promozione?
«Sarebbe troppo semplice dire Bari e Ternana, due compagini che fin dall’inizio dell’anno erano state inserite tra le pretendenti alla promozione. Io invece credo che tre squadre che potranno essere la mina vagante di questi playoff saranno Catanzaro, Carrarese e Sudtirol. Sono squadre solide e ben strutturate, allenate da tecnici di esperienza in grado di preparare e gestire al meglio questo tipo di partite. Questo potrebbe risultare decisivo con playoff basati solamente su partite secche».
I granata, inizieranno dai quarti di finale e probabilmente affronteranno una squadra con già qualche partita ufficiale nelle gambe, quanto può incidere questa variabile?
«La mancanza di calcio giocato può essere un fattore di difficoltà, anche perché non c’è possibilità di organizzare amichevoli, quindi dovranno essere bravi gli allenatori ed i preparatori atletici ad impostare allenamenti finalizzati alla ricerca della condizione migliore per presentarsi brillanti al momento di scendere in campo. La ripresa dopo tanti mesi di stop forzato è un rischio per tutti ma fortunatamente la Reggiana affronterà tutte le partite che si troverà a disputare in casa con due risultati su 3 a disposizione, e questo aiuterà i granata nel loro percorso».—
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