Gazzetta di Reggio

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Platini, nuovi guai La procura svizzera indaga su di lui

Stefano Scacchi

Inchiesta su una consulenza a Blatter L’accusa è di appropriazione indebita 

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il caso

Non c’è pace per Michel Platini, almeno in relazione ai tempi in cui era un dirigente di altissimo livello del calcio. Infatti, «complicità nella cattiva gestione e appropriazione indebita» sono i capi di imputazione con i quali Platini è entrato come “sospettato” nell’inchiesta della procura svizzera su Sepp Blatter che gli avrebbe pagato, questa è l’accusa, 2 milioni di franchi svizzeri senza traccia scritta.

Lo ha comunicato all’interessato una lettera del procuratore Hildbrand, il 5 giugno. Né Platini né il suo avvocato hanno voluto commentare, mentre Blatter ha ammesso di essere stato convocato dal magistrato elvetico l’1 settembre e che il giorno prima, il 31 agosto, sarebbe stato convocato lo stesso Platini, che, finora, compariva solo come testimone.

L’indagine penale era stata avviata nel 2015 in Svizzera contro Blatter per un pagamento senza traccia scritta di 2 milioni di franchi svizzeri a Platini, allora presidente Uefa. L’ex fuoriclasse della Juventus ha sempre sostenuto che si sia trattato del pagamento di una consulenza, ma i sospetti degli inquirenti erano quelli di un pagamento in cambio della rielezione di Blatter, evento per cui l’allora presidente Uefa avrebbe esercitato la sua influenza.

Platini, nell’inchiesta condotta dal procuratore svizzero, passa quindi dal ruolo di testimone a quello, scomodo, dell’accusato. Bisogna ricordare che i media francesi, in particolare “Le Monde”, avevano rivelato alla fine di maggio 2018 che in una lettera a Platini lo stesso procuratore aveva sottolineato che, «allo stato dei fatti», l’ex numero 1 del calcio europeo non era indagato, ma il giorno dopo era stata la stessa Procura elvetica a chiarire che la procedura «non era del tutto conclusa».

La novità di ieri lo conferma. Questa vicenda ha già portato Platini a una squalifica sportiva di otto anni, ridotta dal Tas a quattro anni e confermata dalla Corte di Strasburgo.

Questo provvedimento aveva impedito a “Roi Michel” di candidarsi alla presidenza della Fifa, andata poi a Gianni Infantino. Anche Blatter è stato costretto ad andarsene per scandali vari, mentre altri dirigenti del calcio mondiale hanno conosciuto perfino il carcere. —

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