Rossi, Zamparo e Scappini tanta Reggiana già da serie B
L’identità data alla squadra in questi mesi dall’allenatore Massimiliano Alvini ha fatto crescere la personalità e il valore individuale di tanti giocatori
REGGIO EMILIA. Tante sono le incognite che accompagnano la Reggiana in questo finale di stagione in cui i granata sono davvero vicini alla possibilità di conquistare la promozione in Serie B.
Mister Massimiliano Alvini e il ds Doriano Tosi inseriscono però i granata tra il ventaglio di candidate alla vittoria finale, ma spostando su altri la pressione di essere i principali favoriti. Inutile nascondersi però, la Reggiana ha tutte le carte in regola per puntare al bersaglio grosso, facendo soprattutto affidamento su quelle certezze che fino al termine del campionato avevano portato i granata a contendere il primato in classifica al Vicenza.
La formazione di Massimiliano Alvini ha un’identità tattica ben chiara e definita, nella quale i giocatori si ritrovano alla perfezione. Il radicamento con la città è un altro degli aspetti che possono spingere i granata verso l’impresa. Tutto il pacchetto difensivo potenzialmente titolare è nato a Reggio o a Reggio ha trovato una seconda casa e legami forti. Andrea Costa è tornato nella sua Reggio quest’anno e portare la squadra della sua città in Serie B è un obiettivo che non vuole assolutamente lasciarsi scappare. Narduzzo, Spanò e Rozzio sono ripartiti insieme da Reggio nei dilettanti dopo il fallimento della gestione Piazza e in città hanno trovato legami forti: il portiere a Reggio si è sposato. Spanò vuole essere il capitano della promozione in B visto che a Reggio ha vestito persino i panni di ambasciatore della reggianità.
La loro spinta sarà fondamentale per trascinare tutto il gruppo verso un traguardo che la città aspetta da troppo tempo. Le geometrie di Fausto Rossi sono un lusso che solo i granata si possono permettere. Un giocatore che sembrava finito nel dimenticatoio si è rivelato un elemento straordinario che nessun altro ha in categoria. Sarà lui a dettare i ritmi della partita a proprio piacimento e, il pallone sarà al sicuro tra i suoi piedi quando durante i playoff ci sarà bisogno di tirare un attimo il fiato visto che si giocherà con delle temperature molto diverse rispetto alla stagione regolare e a distanza di pochi giorni.
E poi l’attacco. Scappini e Zamparo nessuno lì ha in questo momento, con il primo che ha una media realizzativa altissima in stagione e se sta bene fisicamente è probabilmente tra gli attaccanti più forti della categoria, mentre l’arciere con la maglia della Reggiana addosso si trasforma. Dopo una prima parte di stagione difficile a Rimini, da gennaio in poi ha iniziato a segnare a raffica come l’anno scorso in Serie D e dopo essersi riappacificato con la piazza a suon di gol dopo lo “sgarbo” di Parma, vuole raggiungere un traguardo che mai come oggi sembra essere alla portata. —
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