La Reggiana femminile ha lo spumante in frigo A giorni la promozione in C
Nicolò Valli / REGGIO EMILIA
Dopo una stagione letteralmente dominata nel campionato d’Eccellenza, la Reggiana femminile aspetta ormai solo l’ufficialità per la matematica promozione in serie C. «Meglio non fidarsi, anche se siamo molto fiduciosi» afferma il direttore sportivo Roberta Garimberti, che aspetta come gli altri dirigenti del club la ratifica della promozione in quanto prima classificata, sulla scia di quanto deciso per il settore maschile.
«La scelta è stata affidata al Comitato Regionale Emilia Romagna- afferma il ds- e spero che questa decisione arrivi il prima possibile. In classifica abbiamo qualche punto di vantaggio sulle dirette inseguitrici e vantiamo un’ottima differenza reti, frutto di tante vittorie con solo un pareggio arrivato in extremis. Siamo contenti di quanto fatto in questa stagione, in quanto la squadra era stata sì costruita per arrivare in alto ma poi bisogna dimostrarlo sul campo. Le aspettative sono state invece rispettate, e gran parte del merito va alle ragazze, capaci di creare un’ottima alchimia con l’allenatore Max Battigello e di esprimere delle prestazioni di livello».
Un aspetto, quello della qualità di manovra, che associa la compagine a tinte rosa con quella maschile allenata da Max Alvini, e sulla quale anche il sodalizio di Cella crede molto.
«A noi non basta vincere- questo il pensiero di Roberta Garimberti- ma vogliamo che i risultati arrivino tramite una qualità di manovra e di gioco; questa è la nostra filosofia, ovvero prevalere giocando a calcio per favorire la crescita delle nostre ragazze».
Se tutto dovesse andare come previsto nella prossima stagione Bonacini e compagne affronteranno un campionato di caratura nazionale, con conseguente innalzamento del livello tecnico e quindi dell’impegno.
«Ho già visto qualche partita di serie C è so che la qualità è sicuramente superiore rispetto all’Eccellenza. Qualche aggiunta nel caso andrebbe fatta ma la base della squadra è già composta da questo grande gruppo. La partnership iniziata tra Cella e Reggiana va nella direzione di far conoscere la nostra realtà a più persone possibili, e a tal proposito stiamo cercando di strutturarci per un settore giovanile in modo tale da dare continuità e sostenere un progetto a lungo termine».
Prima squadra a parte quali sono gli altri obiettivi di questa realtà? «Vorremmo dar vita a una Scuola Calcio e due formazioni Under, l’Under 12 e l’Under 15, senza alcuna selezione e con il solo obiettivo di far provare bambine e ragazze a calciare una palla verso la porta. Le idee ci sono, ma intanto aspettiamo di festeggiare la C. Questo è stato un anno con tante novità positive ma anche notizie poco piacevoli, prima tra tutte l’emergenza Covid: concluderlo con una festa collettiva sarebbe di certo il modo migliore», chiosa Roberta Garimberti. —
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