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De Nicolao si lega a Venezia «Reggio merita di stare in alto»

nicolo’ valli
De Nicolao si lega a Venezia «Reggio merita di stare in alto»

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Andrea De Nicolao è ormai una bandiera dell’Umana Venezia. Il play classe 1991 ha infatti recentemente rinnovato il contratto con i lagunari sino al 2021-2022, con opzione per proseguire il rapporto anche nell’anno successivo; a settembre De Nicolao inizierà quindi la sua quarta stagione in orogranata, con la prima iniziata nel 2017 dopo il biennio reggiano.

De Nicolao, ormai alla Reyer è di casa. Cosa l’ha portata a legarsi così tanto ad un club?

«Io sono originario della provincia di Padova, non lontana dal capoluogo. La città è poi super ed anche da un punto di vista dell’extra basket ci sono sempre nuove cose da vedere e conoscere».

La scorsa estate ha anche conquistato quel tricolore sfuggito a Reggio. Che emozioni si provano?

«Diventare campioni d’Italia è il coronamento di un sogno. Nel 2016 è stata invece la mia prima volta in una finale scudetto: fu una serie avvincente, che ricorderò per sempre. Ci è mancato purtroppo un pizzico di freschezza nel momento decisivo ed abbiamo pagato le rotazioni più corte rispetto a Milano».

A Reggio si è materializzato recentemente il cambio societario, con Dalla Salda al timone…

«Mi auguro che grazie a questo nuovo assetto la Pallacanestro Reggiana possa tornare presto ai vertici della classifica, come quando giocavo io; Reggio è infatti una piazza con un pubblico molto appassionato e merita quindi di stare lì in alto. Dalla Salda è a casa sua, conosce bene l’ambiente ed è un po' lui a muovere tutte le pedine: non penso ci sia persona migliore in questo momento per rilanciare il progetto».

È ancora in contatto con qualcuno di quella squadra?

«Con tutti gli italiani, oltre a Lavrinovic, SIilins e Kaukenas. Quello era sicuramente un team super ma anche tra di noi eravamo molto uniti, soprattutto il primo anno; anche sul campo abbiamo dimostrato di potercela giocare con chiunque».

Il ricordo più bello in maglia biancorossa?

«Se tra le tante dovessi scegliere una partita che mi rimarrà nel cuore dico quella gara 7 di semifinale al PalaBigi con Avellino, che ci consegnò la finalissima. Fu una grande emozione». —

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