Grissin Bon lascia, ma il nuovo sponsor non si vede
La scelta del marchio sulle maglie, resa difficile dalla crisi post Covid, condiziona anche il mercato biancorosso
REGGIO EMILIA
È ancora caccia aperta per il nuovo sponsor di Pallacanestro Reggiana, per il marchio che dovrà prendere il posto della Grissin Bon come principale sostenitore della società. Una ricerca fondamentale per poter capire con precisione quali saranno le risorse economiche disponibili, in un anno estremamente complesso, pieno di incognite sulla campagna abbonamenti e segnato dalle sofferenze di gran parte del mondo produttivo dopo i mesi della chiusura forzata e degli affari interrotti. La partita appare cruciale e tutti i soci del rinnovato assetto societario si stanno impegnando attivamente per coinvolgere altri imprenditori e altre realtà reggiane e non solo.
Dalla famiglia Bartoli della presidente Veronica al vicepresidente San Pietro, dai consiglieri Andrea Baroni e Graziano Sassi, i nuovi vertici biancorossi stanno mettendo sul piatto relazioni e contatti per cercare di trovare sponsor e alleati. L’obiettivo principale è il cosiddetto main sponsor, il marchio principale che mette il nome al fianco della squadra in cambio del contributo economico più corposo. Una base preziosa su cui poi imbastire la campagna per le altre partecipazioni, sia quelle degli sponsor di maglia sia quello del Basket Pool che in questi anni ha sempre messo insieme decine di aziende locali e nazionali. Una infrastruttura costruita negli scorsi due decenni dal rientrante amministratore Alessandro Dalla Salda, e tenuta ben salda anche durante la sua assenza. Gli sforzi collettivi in questa direzione sono pensati per chiudere la pratica in tempi rapidi e poter programmare pienamente le prossime mosse, in una fase ricchissima di incognite. Le stesse incognite che rendono complesse le trattative coi possibili sponsor e che potrebbero costringere anche qualche partner radicato a sospendere la collaborazione. O a ridurne l’entità. Un problema che non riguarda solo Pallacanestro Reggiana, ma buona parte del mondo sportivo italiano. In poche settimane cinque società hanno rinunciato al ripescaggio in serie A, proprio per questioni economiche. —
ADR.AR.
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