Premi promozione e spese extrabudget la Regia ha fatto i conti e non teme sorprese
La società non fa trapelare nulla ma ci sarebbe già l’intesa con i giocatori in caso di vittoria nella finale del 22 luglio
Massimo Sesena / REGGIO EMILIA
Ci sono tanti modi di tenere i conti di una società di calcio. Seppur molto diverse, la Regiana e il Bari possono considerarsi due modelli in questo senso. Modelli molto diversi ma che hanno nella spinta a mettersi avanti con i lavori una sorta di tratto comune. La Reggiana, per esempio, si è mossa prima di tutte le altre realtà della C con l’obiettivo di tornare in campo. E questo le ha permesso - ad esempio - di spuntare condizioni migliori nell’adeguamento ai protocolli sanitari.
La Reggiana aveva insomma una gran voglia di finire quel che aveva cominciato. Come il Bari che però ha una gran voglia di vincere. Come si spiegherebbe se non sulla scorta di questa certezza la voce molto insistente secondo cui la blasonata società pugliese avrebbe già prenotato il volo che porterà la squadra di Vivarini a Parma e da lì a Reggio al Città del Tricolore.
Il Bari di De Laurentiis jr si sarebbe mosso per organizzare un volo charter - andata il 16 luglio, ritorno il 22 - che porti la sua squadra il più vicino possibile al Città del Tricolore, possibile teatro delle Final Four. La voce girava ieri con insistenza, lasciando anche intendere che non solo che il Bari si vede quantomeno tra le quattro semifinaliste di questi playoff, ma ci vede anche la Reggiana che, in veste di miglior seconda farebbe da padrona di casa a queste inedite final four di serie C.
Invero, le voci che animavano ieri la vigilia di questi playoff erano anche di altra natura. Ad esempio quelle che vorrebbero che - sul fronte delle misure di prevenzione anti-Covid - qualcosa si sbloccasse finalmente verso metà luglio. Dopo il 15, per la precisione. Cosa si dovrebbe sbloccare? La cosa più attesa da tutto il circo del pallone, ovvero la possibilità di fare entrare i tifosi negli stadi.
Se così fosse, se dal 15 luglio si registrasse una anche parziale riapertura degli stadi, se a quel punto la Reggiana di Max Alvini avesse già superato l’ostacolo che le si sarà posto davanti all’esordio, il 13 luglio prossimo, allora Rozzio e compagni potrebbero davvero far leva su un fattore campo che diverrebbe pesantissimo. Giocare le due partite più importanti della stagione sarebbe davvero tanta roba. Per i ragazzi di Alvini e anche per le casse della società.
Già, perché per quanto in via Brigata Reggio si faccia professione quotidiana di ottimismo la sensazione dall’esterno è che le fiches messe sul tavolo dalla dirigenza granata per questo giro di roulett siano importanti. Quasi che questa di quest’anno fosse davvero una occasione da non lasciarsi scappare.
Invero, dalla società non trapela nulla ma - ad esempio - ci sarebbe già un accordo con i giocatori per un eventuale premio promozione. Anche questa voce è da iscrivere a quelle extrabudget, più legate all’adesione ai protocolli (dai tamponi ai test sierologici, fino alla sanificazione quotidiana degli spazi comuni d’allenamento). Poi ci sono delle voci che ad esempio non pesano più di tanto sul bilancio, nonostante siano classificabili anche quelle come impreviste. Pensiamo ai prolungamenti dei contratti. Di fatto si è trattato di anticipare la discussione di un ipotetico rinnovo e il ds Tosi ha soltanto spalmato su più anni il prolungamento di due mesi a chi aveva in essere un contratto triennale: in pratica l’anno prossimo anziché 12 mensilità questi giocatori ne percepiranno 10 perché quest’anno ne hanno percepite due in più.
Per chi aveva i contratti in scadenza (Spanò, Espeche, Narduzzo, Radrezza) Tosi ha probabilmente già intavolato la discussione per una loro permanenza in granata. Forse non è stato così per il baby Pellizzari, ma per gli altri quasi certamente sì. Diverso e sicuramente più oneroso il discorso per i tre giocatori in prestito(Lunetta, Valencia e Kargbo, rispettivamente in prestito da Atalanta, Bologna e Crotone). Per questi tre casi, infatti, il direttore sportivo granata ha dovuto probabilmente versare alle società proprietarie del cartellino il corrispettivo di due mesi in più. Fin qui le spese certe, il famoso extrabudget su cui comunque i dirigenti granata si dicono assolutamente tranquilli.
Tantopiù che questo titolo virtuale di miglior seconda, se non darà nessun diritto al quarto posto per la B, di certo mette la Reggiana in una condizione - anche economica migliore delle altre. Pensiamo solo alle trasferte in pullman, che avrebbero visto raddoppiare i costi per via delle prescrizioni anti-Covid che impongono il distanziamento tra gli atleti: ai playout l’Imolese ha espugnato Arzignano con due gol e... due pullman con cui ha raggiunto lo stadio dei veneti. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
