Il Bari di De Laurentiis da quasi delusione a superfavorita E Antenucci fa paura
Già 20 i gol segnati dal calciatore che con il nostro Scappini forma la coppia di attaccanti migliore della Serie C
Nicolò Valli / REGGIO EMILIA
Che sia per il blasone della piazza, per la qualità della rosa oppure per la potenza economica del proprio presidente, fatto sta che per tanti addetti ai lavorim il Bari di Luigi De Laurentiis è la grande favorita dei playoff.
LA SOCIETA’
Figlio di Aurelio patron del Napoli ed al vertice della Filmauro, il numero uno della società pugliese è intenzionato ad approdare subito in serie B, categoria alla quale i “galletti” sono abituati ma che non vedono dal 2018, quando il fallimento del vecchio sodalizio fece precipitare il club tra i dilettanti. Tornata dopo un solo anno nel calcio professionistico, la società ha allestito quest’anno una compagine che nei piani iniziali doveva “uccidere” il campionato. Il vero punto di forza del Bari è rappresentato dallo stadio San Nicola, progettato dall’architetto Renzo Piano per Italia ‘90 e che vanta una capienza di quasi 60.00 posti a sedere. Tifoseria molto calda e sempre presente anche grazie ad una storia importante, il Bari è il terzo club per numero di abbonati della serie C (7.806). Ogni due domeniche il tifo barese si raduna sui gradoni del “San Nicola”, dove sono oltre 10.000 gli spettatori presenti (4960 è il dato della media paganti).
IL cammino in CAMPIONATO
Sulla propria strada il Bari si è trovato davanti una strepitosa Reggina, che al momento dello stop definitivo aveva un margine di nove lunghezze proprio sulla squadra del cuore di Antonio Cassano. Il portiere Frattali e compagni possono vantare il miglior attacco del loro girone in coabitazione con gli amaranto promossi (54 gol), ed una difesa buona ma non imperforabile (24 gol gol subiti). In 14 partite disputate in casa solo una volta i padroni di casa sono usciti a capo chino, con nove successi e quattro pareggi. In trasferta invece ben otto “x”, ma anche in questo caso un solo ko. In stagione sono dunque un paio le sconfitte della compagine biancorossa, che per quarti e semifinale non sarà costretta a spostarsi usufruendo del vantaggio di giocare tra le mura amiche in quanto seconda. In caso di approdo in finale e di contemporaneo pass ottenuto anche dalla Reggiana, il Bari sarà però costretto a venire sotto i ponti di Calatrava a giocarsi la sfida decisiva.
LA SQUADRA
In panchina siede Vincenzo Vivarini, l’anno scorso in serie B con l’Ascoli e sbarcato in Puglia a fine settembre, al posto dell’esonerato Giovani Cornacchini. La formazione tipo contiene elementi di assoluto valore a cominciare dal centravanti, quel Mirco Antenucci che l’anno scorso giocava in massima serie con la Spal e già autore di 20 gol. Probabilmente l’attaccante più forte dell’intera LegaPro, affiancato però da un’altra punta di rilievo: Simone Simeri, anch’egli in doppia cifra con 10 centri. Solitamente in campo con il modulo 4-3-1-2 con Laribi a rifinire alle spalle dei bomber, Scavone & co prima della sosta erano in serie positiva, anche se con qualche pareggio di troppo. Nel capoluogo di regione le aspettative sono molto alte sulla squadra, ma il terreno di gioco ha già dimostrato che l’11 biancorosso non è certo imbattibile. —
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