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La stagione di enduro riparte da Carpineti

A.A.
La stagione di enduro riparte da Carpineti

Domani e domenica la 1ª tappa nazionale post-pandemia Attese tremila persone, ma c’è l’obbligo del distanziamento

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carpineti

Riparte dall’Appennino Reggiano la stagione nazionale dell’enduro.

Domani e domenica il territorio di Carpineti ospiterà la prima tappa del campionato italiano enduro post-pandemia, una competizione valida per gli Assoluti e per la Coppa Italia che porterà in zona circa tremila persone, fra partecipanti e componenti delle squadre.

A organizzare, il Motoclub Crostolo di Reggio Emilia assieme alla Maxim ed alla collaborazione del Comune, della Croce Rossa e della Protezione Civile locali, che si occuperanno della parte logistica e dei rifornimenti alimentari per piloti, meccanici e componenti degli equipaggi.

Nella due giorni, sono previste diverse tappe, spalmate nell’intero territorio carpinetano, fra crinali, fossi, sentieri e vallate, un tour panoramico delle bellezze naturalistiche della zona.

I due campi base logistici saranno in piazza della Repubblica nel centro del paese, dove sono fissati arrivi e partenze, e l’area artigianale di San Prospero, dove si sistemeranno i veicoli di supporto. La corsa è formalmente a porte chiuse, ma visto che il percorso porterà in tante aree verdi aperte, qualche spettatore occasione potrà esserci.

L’evento è un debutto sotto tanti punti di vista. È la prima competizione enduro in Italia dopo la clausura, e una delle primissime anche a livello europeo. Ed è la prima iniziativa da migliaia di persone per l’estate appenninica, dopo che gran parte degli appuntamenti più frequentati sono stati cancellati nelle scorse settimane viste le forti difficoltà a conciliare esigenze organizzative e vincoli sanitari. Infine, è una prova per il futuro: l’obiettivo del Motoclub Crostolo, se tutto andrà come si spesa, è quello di portare nel 2022 a Carpineti anche i mondiali di categoria.

«Vedremo come si svolgerà la due giorni, noi abbiamo lavorato tantissimo per organizzare tutto al meglio e siamo contenti della risposta dei partecipanti, attendiamo migliaia di persone e non è poco, in questo periodo», racconta il presidente del Motoclub Crostolo Claudio Cocconcelli, che ha presentato lunedì mattina l’iniziativa nel municipio carpinetano assieme al sindaco Tiziano Borghi e all’assessore alla Promozione turistica Roberto Lugli. La risposta, anche dal punto di vista turistico, si annuncia elevata: «tante persone ci hanno già contattato per chiedere indicazioni, a Carpineti, Casina, Castelnovo Monti non ci sono più posti letto disponibili, molti stanno già rivolgendosi a Scandiano e Reggio per trovare dove soggiornare».

Tanti spettatori da gestire con il distanziamento: «formalmente la gara è a porte chiuse, ma non essendo in un circuito non possiamo certo recintare tutto il territorio di Carpineti. Ci affidiamo al buon senso di chi verrà», sottolinea Cocconcelli.

L’Amministrazione comunale, in previsione di un buon afflusso di piloti, assistenti ed addetti alla gara, ha emanato una Ordinanza rendendo obbligatorio l’uso delle mascherine all’aperto in centro a Carpineti e nei siti interessati dal circuito già dalle ore 18 di ieri fino alle ore 18 di domenica.—

A.A.

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