Rimborsi per i match non visti, i tifosi dicono no
Da oggi si possono richiedere gli importi per i cinque match saltati per il Covid, ma sui social l’hashtag è #nessunrimborso
REGGIO EMILIA
Da parte della società era probabilmente un atto dovuto. In tutti i campionati, di qualunque sport si trattasse, lle società che hanno dei tifosi abbonati si sono posti il problema di come eventualmente risarcire gli abbonati per le partite che la pandemia di Coronavirus ha spazzato via dai calendari.
Anche la Reggiana ha affrontato questo problema, approdando in questi ultimi giorni a una soluzione, condivisa peraltro con i gestori della piattaforma online che si erano occupati della vendita dei biglietti e degli abbonamenti.
Invero, il problema dei biglietti in prevendita non esiste in questo caso, mentre diverso è invece il tema degli abbonamenti. Con i suoi quasi cinquemila fedelissimi, la Reggiana è tra le 10 società di C che possono contare sul seguito maggiore e più costante. Ogni domenica in cui la squadra di Max Alvini ha giocato in campionato al Città del Tricolore, il cassiere ha messo da parte circa 5mila euro. È quella la quota abbonati su cui ha potuto contare la Reggiana ad ogni match casalingo. Moltiplicando quella cifra per le 5 partite che mancavano ancora all’appello (Vicenza, Modena, Cesena, Fermana e Virtus Verona) si ottiene una cifra attorno ai 25mila euro. Venticinquemila euro che, a sentire i tifosi, è giusto che restino nelle casse della Reggiana. «Chi chiede il rimborso - dice un tifoso sulla pagina Face Regia . é bagolo. Io se fossi nella società proporrei uno sconto su prossimo abbonamento per chi non esercita diritto di rimborso». Un altro tifoso mette in risalto anche l’esiguità degli importi: «A parte che riguarderebbe poche partite, e la cifra pro capite sarebbe modesta, ritengo giusto non procedere alla richiesta. Questione di fiducia, ed un piccolo riconoscimento e ringraziamento a questa società».
A partire da venerdì 3 luglio e fino a domenica 2 agosto Reggiana offrirà ai tifosi abbonati la possibilità di procedere alla richiesta di un rimborso di un valore corrispondente ai ratei delle partite non disputate a causa dell’emergenza Covid-19 comprese nella tessera stagionale nel periodo incluso tra l’8 marzo e il 30 giugno 2020. Il voucher rilasciato è spendibile, entro diciotto mesi dalla data di emissione, sul portale Vivaticket.com per l’acquisto degli eventi messi in vendita dal medesimo organizzatore e presso le casse dell’organizzatore. Potrà essere utilizzato per acquisti fino al raggiungimento del valore del voucher, oppure per acquisti d’importo superiore, a copertura parziale del costo. —
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