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obiettivo stadi riaperti 

Emiliano a fianco di Bari e Lecce A Reggio il caso è fermo in Comune

Nicolò Valli

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Nicolò Valli / REGGIO EMILIA

C’è una data che - più delle altre - è sulla bocca di tutti i dirigenti delle società che, in questo anomalo momento dell’anno, si stanno ancora giocando la stagione nei playoff per scegliere la quarta squadra che assieme a Monza, Vicenza e Reggina salirà in serie B.

La data che aleggia è quella del 15 luglio, dove al posto della Bastiglia le società che ancora saranno in corsa cercheranno di ri-prendersi gli stadi di casa e riconsegnarli ai loro tifosi.

Se questo avvenisse e se nel frattempo Scappini e soci si fossero già sbarazzati del primo ostacolo, per la Reggiana sarebbe davvero un bel colpo, perché sarebbe sicura di poter contare sul proprio pubblico anche il 17 luglio, e così, sempre in caso di passaggio del turno fino alla finale del 22, sempre al Città del Tricolore. Il punto è: cosa si muove in questo senso? Finora a Reggio s’è mossa la politica locale con un ordine del giorno in Sala del Tricolore in cui si impegna il sindaco affinché si adoperi per permettere ai tifosi di assistere alle partite degli uomini di Alvini. È chiaro a tutti che la partita si svolge altrove e ne sono consapevoli anche le altre squadre che in questo importantissimo finale di stagione avrebbero bisogno dell’appoggio del cosiddetto dodicesimo uomo in campo. In questa direzione si sta muovendo ad esempio il Bari di De Laurentiis che - assieme al Lecce (che in serie A sta giocandosi le residue carte per non retrocedere) ha discusso in diretta Facebook con il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano a cui le due società hanno chiesto di fare da ambasciatore verso il governo affinché si arrivi a una parziale riapertura degli stadi. Il piano delle due società pugliesi prevede un protocollo stilato con la collaborazione di esperti, da sottoporre al governo per chiedere una parziale riapertura degli stadi. Nella diretta Facebook insieme a Saverio Sticchi Damiani, proprietario del Lecce, e Luigi De Laurentiis, patron del Bari, Emiliano ha ribadito l’importanza di tornare a riaprire gli impianti di gioco, anche in considerazione del fatto che in Puglia la pandemia è stata tenuta sotto controllo e non sono esplosi nuovi focolai; le partite sarebbero inoltre disputate in spazi all’aria aperta, meno pericolosi rispetto ai luoghi chiusi. La stessa esigenza di riapertura è stata espressa dai responsabili dei due club più rappresentativi della zona, che hanno tutto l’interesse per avere nuovamente il pubblico: i salentini sono infatti invischiati in serie A nella lotta per non retrocedere, mentre i biancorossi sono ormai pronti ad iniziare i playoff di LegaPro, ed il calore del tifo potrebbe essere un’arma da sfruttare a proprio favore. Nei prossimi giorni verranno fatte verifiche e sopralluoghi approfonditi, salvo poi inviare il protocollo a Roma in attesa di una risposta. Facile pensare che un’eventuale approvazione potrebbe essere il via libera ad un procedimento valido per tutte le regioni d’Italia. —

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