Tutto secondo i piani: nella Reggiana cresce il peso di Mr. Immergas
REGGIO EMILIA
Soltanto due anni fa, quando - in un rapidissimo colpo di porte girevoli- Romano Amadei tornò a varcare il confine reggiano, il patron dell’Immergas aveva il 26% del pacchetto azionario granata. Veniva da Modena, dal braccio di ferro con l’altro Romano, Sghedoni. Mister Immergas vs Mister Kerakoll, roba da cartoni animati o incontri di wrestling.
Amadei non si era voltato indietro nè aveva aspettato che un qualche arbitro si mettesse a contare. Aveva preso e se n’era andato. Diretto a Reggio Emilia. La Reggiana - ancora ferita e sotto shock - Amadei la raccoglie in quarta serie. E decide - è già il socio che conta di più - che lì, in quella specie di limbo senza gloria ma in compenso pieno di spese, la Reggiana non deve starci un minuto di più. E intraprende la strada del ripescaggio. Una strada che in realtà è un’autostrada, nel senso che prevede un pedaggio, pesante. Ma è soltanto il primo degli impegni che Amadei si assumerà. Poi con il ritorno di Doriano Tosi come direttore sportivo e con l’avvento di Carmelo Salerno, altro socio in uscita dal Modena (di cui è stato financo presidente) il raggio di influenza della componente che fa riferimento all’ex patron del Brescello diventa sempre più ampio.
In realtà in questi mesi, fino all’ultimo passaggio di quote nei giorni scorsi - con l’’uscita dalla società di Len Solution (che aveva il 4,3%), Livio Bondavalli e Ital.Pref. srl (entrambi con il 3,5%) non è accaduto nulla che non fosse già scritto, o comunque nelle cose. Almeno per quello che riguarda il passaggio delle quote e l’aumento del peso dell’imprenditore di Sorbolo: «Era tutto scritto ancora prima dell’emergenza Covid», diceva ieri l’amministratore delegato Mauro Carretti. Per il resto, il bilancio al 30 giugno di quest’anno, per la Reggio Audace, parla di perdite di esercizio per circa 1,5 milioni. Da cosa nasce questo disavanzo? Principalmente dall’emergenza Covid che richiesto spese extrabudget e in più ha fatto registrare mancati introiti, tra sponsorizzazioni e biglietti per le partite che i granata - dalla fine di febbraio ad oggi - non hanno disputato. Ecco perché il dato non spaventa più di tanto i soci rimasti, Un bilancio che ora pesa in modo considerevole sulle tasche di Amadei, oggi padrone al 36% della Reggiana. —
M.S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
