Spareggi per la B giovedì conosceremo l’avversario della Reggiana
Il Carpi ospita l’Alessandria di Gregucci e se passa il turno sarà l’altra testa di serie nei quarti di finale del 13 luglio
Luigi Cocconcelli / REGGIO EMILIA
Massimiliano Alvini ed i suoi collaboratori, c’è da scommetterci, avranno già visto, rivisto, sezionato immagini su immagini, raccolte informazioni sulle possibili avversarie dei granata nei playoff. Giovedì sera si registreranno le cinque partite del primo turno della fase nazionale.
Da lì uscirà finalmente il nome della squadra che avrà l’onere e l’onore di tenere a battesimo il ritorno in campo di Spanò e compagni.
DA GREGUCCI A SCIENZA
Ieri il sorteggio ha designato gli incroci che, rispettivamente, vedranno il Monopoli di Beppe Scienza ricevere la Ternana, il Padova fare visita alla Juventus 23, l’ Alessandria di Gregucci sfidare al Cabassi il Carpi, quindi Renate contro Novara e la trasferta della Triestina in quel di Potenza.
Gli alabardati, finora, sono stati gli unici a far saltare il fattore campo(1-0 sul Sudtirol), ma una vecchio lupo di mare come Bepi Pillon aveva messo in guardia: «Sulla partita singola la qualità vien fuori anche se in campionato è venuta meno la continuità ed a volte hai peccato di presunzione». Ora però Brivio e compagni dovranno mettere nel conto anche logisticamente la situazione più scomoda.
LA FORMULA
La formula è sempre quella: gara unica, niente supplementari nè rigori, in caso di parità passa chi ha giocato in casa.
E questo sulla base della classifica cristallizzata al momento della sospensione del campionato.
TANTE TESTE DI SERIE
La Reggiana, al pari di Carrarese e Bari, le altre seconde al sorteggio di venerdì sarà testa di serie, la quarta dovrebbe essere il Carpi , in caso di eliminazione della squadra di patron Bonacini subentrerà quella rimasta in gara con il miglior coefficiente. Per farla breve, la Reggiana affronterà una delle vincenti di giovedì (quindi o Monopoli o Ternana, Juventus 23 oppure Padova, Renate o Novara od, infine, Potenza oppure Triestina).
Liberi, se lo si vuole, a questo punto in casa granata- ma non lo ammetterà nessuno, neppure sotto tortura- di fare scongiuri, gufate varie, tanto il mantra è quello retorico , stantio in casi come questi: a questo punto una vale l’altro, sono tutte forti e via dicendo. D’altra parte ve lo immaginate uno che se ne esce indicando X come l’avversario preferito, quello ritenuto maggiormente abbordabile e poi se ne esce sconfitto ?Pernacchie a non finire.
SE SPUNTA CHIELLINI
Una precisazione ai fini regolamentari. Per dissipare ogni dubbio. La Juventus 23 può salire in B, non potrà mai giocare nella serie della società madre, anzi potrà anche utilizzare elementi della squadra maggiore che finora nella stagione in corso abbiano totalizzato meno di 5 presenze in serie A. Per paradosso, potrebbe chiedere in prestito a Sarri Giorgio Chiellini.
Il turno di giovedì sera sarà interessante, potrà dare lumi anche alla Reggiana. Perché saranno di fronte squadre, quelle con il fattore campo a favore, che finora- Juve 23 in finale di coppa Italia a parte- mai hanno giocato match ufficiali (unica eccezione una amichevole oltre confine per la Triestina) e chi invece ha già nelle gambe un paio di partite. L’interrogativo dunque è il seguente: saranno queste ultime ad essere maggiormente in condizione o per contro, cominceranno a sentire la fatica di impegni così ravvicinati?
FATTORE CAMPO
Finora, come detto, il fattore campo ha sempre dettato legge, se non in Altoadige. Ed anche ieri, a parte laTernana che ha raggiunto il Catania ad una decina di minuti dalla fine, le squadre di casa non hanno sofferto più di tanto.
GLI ALTRI EX GRANATA
L’ Alessandria di Angelo Gregucci, a cui bastava il pareggio, è sempre stata avanti, anche se per 2 volte si è fatta raggiungere dal Siena degli ex Cesarini, Lombardo , Panizzi e Guidone, per andare poi ad imporsi per 3-2, il Padova ha chiuso i conti a metà ripresa sulla Feralpi con un gran gol di Ronaldo ,che ha spezzato l’equilibrio fin lì visto in campo, mentre il Potenza si è fatto raggiungere a tempo scaduto dal Catanzaro di Max Carlini che però ha dovuto dire addio ai sogni di promozione.. Va detto, però, che si trattava della fase a gironi, quindi , a poter godere dei 2 risultati su 3, era chi stava davanti al momento dello stop alla campionato. E già si era svoltata la boa dei due terzi del cammino.
Da presupporre che non fosse un caso, ma la spia di una caratura superiore. Ora la musica cambia, per quanto per uno strano capriccio del sorteggio, ben 2 confronti metteranno ancora di fronte formazioni dello stesso girone.—
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